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REBUS GOVERNO, BERSANI: ECCO IL NOSTRO PIANO, A GRILLO NON RISPONDO

bersani-pd 07 marzo 2013

Elezioni Politiche 2013, conferenza Pierluigi Bersani

(Public Policy) - Roma, 7 mar - "Non stiamo facendo
trattative sottobanco, stiamo parlando al Paese. Prima (con
il parlamento uscente Ndr) non c'erano le condizioni
parlamentari per fare quello che stiamo proponendo, oggi sì
e dipende anche da Grillo. Mi pare ovvio che questo inizio
dovrà essere confermato: e ci vorrà una compagine di governo
che abbia dentro novità e competenze. Ci vuole un'esperienza
collegata alla percezione di una profonda novità". Lo dice
il leader Pd Pier Luigi Bersani presentando a Roma uno degli
8 punti programmatici che presenterà, se riceverà
l'incarico, in Parlamento: quello relativo alla giustizia.

"Questo è il piano A, ci affidiamo alla valutazioni del
capo dello Stato e quindi io sono assolutamente rispettoso
di queste prerogative e mi fermo al punto in cui siamo
arrivati. Tutto il resto si vedrà nei rapporti con il
Quirinale", aggiunge Bersani.

"A Grillo non ho da dire niente - dice ancora il leader Pd
- non vuole diplomazie e scambi di sedie? Io ne voglio
ancora meno di lui. Ha scelto una via parlamentare per
interpretare questo moto di proteste? Adesso dirà come
intende prendersi le sue responsabilità davanti al Paese.
L'idea del tanto peggio tanto meglio è un'idea distruttiva.
Io non inseguo Grillo nelle sue dichiarazioni, non ho
nessuna intenzione di replicare a insulti e considerazioni,
ho in testa l'Italia".

"Ci vogliono risposte serie, non incappucciate (riferimento
a Grillo che la settimana scorsa si è presentato ai
fotografi incappucciato; Ndr). Io riconosco questo risultato
elettorale: Grillo dica cosa vuole, non c'è spazio per
scherzare", afferma Bersani, che poi ha parlato della
sentenza Unipol che ha condannato a un anno il leader del
Pdl Silvio Berlusconi per rivelazione di segreto d'ufficio:
"Le sentenze vanno rispettate, va fatta una riflessione
profonda sui comportamenti, per quello non è presentabile in
nessun modo un accordo di governo tra noi e Pdl".

La cosa principale è, per Bersani, "cosa andremo a dire in
Europa. Bisogna ottenere innanzitutto che gli investimenti
vengano sottratti al computo del deficit. Questo ci consente
di lavorare in Italia su alcuni punti, primo fra tutti la
liquidità delle piccole imprese e un piano di piccole opere.
E ancora: avvio dell'estensione universalistica degli
ammortizzatori e reddito minimo".

Bersani ha poi risposto piccato a una domanda sulle
divisioni all'interno del Pd: "Siamo gli unici tra i partiti
in Italia che discutono in pubblico: ne conoscete un altro?
In questa confusione noi abbiamo discusso in streaming,
dicendo: 'c'è un partito che tiene la rotta'".

"A Grillo - ribadisce - che chiede l'abolizione del
finanziamento pubblico dico: 'discutiamone'. Io ci sto a
discuterne, tu ci stai a discutere di trasparenza,
democrazia interna, codici etici, ci stai a fare una legge
sui partiti?". (Public Policy)

GAV

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