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REBUS GOVERNO, BERTOLA (M5S): SI RINNOVINO, ALTRO CHE DIALOGO CON NOI

11 marzo 2013

(Public Policy) - Roma, 11 mar - "Invece di fare appelli al
M5s, chi simpatizza per il Pd dovrebbe fare appelli ai
propri dirigenti. Perché non si può venire bocciati alle
elezioni e poi pretendere di governare, no? Che il Pd dia un
segnale di rinnovamento; che vadano a casa tutti, Bersani,
D'Alema, Rosy Bindi, anche Renzi, che a seconda di come si
sveglia è del Pd o contro il Pd o il leader della fusione
Pd-Monti, ma sempre nel sistema è". Lo scrive su Facebook
Vittorio Bertola, uno degli esponenti più noti del Movimento
5 stelle al Nord, consigliere comunale a Torino e candidato
sindaco grillino per le amministrative del 2011 (che
incoronarono Piero Fassino primo cittadino).

"Che il Pd - si legge ancora - dia un segnale di svolta
morale; che faccia una letterina pubblica con cui rinuncia
immediatamente ai rimborsi elettorali a partire da queste
elezioni, che i suoi parlamentari firmino un impegno a
ridursi lo stipendio a 2.500 euro netti al mese e ad
accettare solo rimborsi spese a piè di lista, come i nostri".

"Se il Pd farà tutto questo - conclude Bertola - qui e
subito, allora si potrà discutere di un governo di persone
slegate dai partiti, dalle banche e dal passato, che possa
andare avanti sei mesi a fare poche cose urgenti e
importanti: va bene la legge elettorale, ma innanzi tutto
c'è da garantire gli esodati, i cassintegrati, i
disoccupati, i piccoli imprenditori che aspettano un
pagamento, l'assistenza, i servizi essenziali. Ma se il Pd
non fa questo, non è credibile come interlocutore del
rinnovamento, e non verso di noi: verso il Paese". (Public
Policy)

GAV

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