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REBUS GOVERNO, ICHINO (SC): FIDUCIA SOLO A CHI MANTIENE IMPEGNI CON UE

08 marzo 2013

(Public Policy) - Roma, 8 mar - "L'unico governo cui
voteremmo la fiducia è quello che tenga ferma la barra del
timone sul mantenimento degli impegni assunti dall'Italia in
Europa; condizione indispensabile per consentire all'Italia
stessa di svolgere un ruolo da protagonista nella
costruzione del nuovo sistema di governo dell'economia
europea.

Potrebbe anche accadere che un governo di questo
genere venisse sorretto dal voto di una parte soltanto di
una delle forze politiche maggiori in campo. Compreso
eventualmente, non si può escludere a priori, una parte del
Movimento 5 stelle". Lo dice in un'intervista al Foglio il
senatore montiano Pietro Ichino (ex Pd).

Il giuslavorista apprezza le mosse di Bersani: "Al
contrario di quello che si crede io non penso che Bersani
abbia sbagliato a rivolgersi a Grillo per tentare di fare un
governo. In questo modo, infatti, il segretario del Pd rende
a tutti un buon servizio, costringendo il Movimento ad
assumersi tutte le proprie responsabilità".

Detto questo, però, Ichino resta "convinto che la fiducia a
Bersani non sia scontata: la fiducia si dà a persone in
carne e ossa, le persone contano, sul piano programmatico,
molto più delle proposte, soprattutto quando esse sono
estremamente generiche, come quelle presentate da Bersani.
Tanto generiche, che possono assumere valenze diversissime
riguardo alla questione cruciale, cioè alla nostra strategia
europea, a seconda del modo in cui le si attuano".

Riguardo al ruolo di Giorgio Napolitano il senatore
sottolinea: "So che nel centrosinistra c'è qualcuno che sta
ragionando intorno all'ipotesi che Napolitano possa essere
la soluzione giusta per guidare un breve governo di larghe
intese. In effetti è una delle soluzioni di cui disponiamo.
Ma se lui fosse disponibile a rimanere in campo, ripeto,
sarebbe meglio che vi rimanesse nel suo ruolo attuale".

E su un futuro democratico targato Matteo Renzi: "Se la
candidatura di Renzi si accompagnasse a un programma simile
a quello con cui Matteo si è presentato alle primarie
dell'autunno scorso, potrebbe essere lui il nome giusto per
far convergere il percorso di Scelta civica con quello del
Pd". (Public Policy)

GAV

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