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REBUS GOVERNO, IL PDL TENDE LA MANO AL PD PER GOVERNO LARGHE INTESE

05 marzo 2013

bandierepdl

(Public Policy) - Roma, 5 mar - Se il Pd è tutto impegnato
ad offrire un governo a guida del segretario Pier Luigi
Bersani al M5s (che però proprio non ne vuole sapere) nel
Pdl, la proposta è un governo di larghe intese. Ma a questa
eventualità ha già chiuso il Pd, almeno Bersani, anche se si
attende la direzione nazionale di domani per un'alternativa,
nel caso che il governo di minoranza non sortisca l'effetto
sperato (la fiducia nelle due Camere).

Il Pdl, in testa Renato Brunetta, responsabile dei
dipartimenti del partito, chiede ai democratici di
riflettere meglio sul voto, intervenendo a 24 Mattino su
Radio 24: "Chiedo a Bersani di leggere con attenzione il
risultato elettorale. Gli italiani hanno votato al 60% i due
maggiori partiti (Pd e Pdl; Ndr). La sua posizione, no al
Pdl e sì a Grillo, sa più di ossessione e di pregiudizio
ideologico, ma così dà in mano il gioco totalmente a
Grillo".

Brunetta non immagina un secondo governo tecnico: "I
governi sono solo politici. Abbiamo già avuto un governo
tecnico e i risultati sono sotto gli occhi di tutti". "Non è
stato un governo tecnico (quello Monti; Ndr) - continua
-quanto un governo burocratico: erano rappresentate le
maggiori burocrazie, un nuovo governo tecnico non credo
sarebbe diverso".

Anche Daniela Santanché, deputata Pdl, si rivolge a Bersani
in una nota: "L'unica cosa certa è che i grillini non voteranno
la fiducia a nessun governo, eccetto a un governo targato M5S.
O i partiti ne prendono atto, il segretario del Pd Bersani in
testa, e rapidamente si mettono d'accordo su una strada da
intraprendere per realizzare le riforme urgenti e fermare il
declino del Paese, oppure presto, ce lo ricorderanno i
mercati". Per Santanché gli speculatori finanziari "come
avvoltoi già stanno volando in cerchi concentrici sopra le
nostre teste", il rischio mercati va tenuto in
considerazione.

Apertura al Pd anche da Antonio Leone, vicepresidente
uscente della Camera questa mattina ad Agorà su Rai Tre: "Al
Pd abbiamo dato la disponibilità di fare insieme un percorso
legato alle riforme, ad esempio quella della legge
elettorale".

Maurizio Gasparri, presidente uscente dei senatori Pdl alla
radio romana Ies questa mattina, ha individuato come unica
alternativa quella di un nuovo governo tecnico: "È
un'ipotesi che prende corpo, perché non ce ne sono altre".
Nessun Monti-bis, però, in particolare dopo la "bocciatura"
degli elettori del Professore con lo scarso risultato
elettorale (attorno al 10%).

MELONI (FRATELLI D'ITALIA): NO A MONTI-BIS, NIENTE INCIUCI
(Public Policy) - Roma, 5 mar - "Reiterare l'esperienza
dell'esecutivo Monti sarebbe un oltraggio alla nostra
democrazia, visto che gli italiani hanno bocciato con il
voto lui e il suo rigore senza equità". Così Giorgia Meloni,
fondatrice di Fratelli d'Italia, commenta in una nota
l'ipotesi di un secondo governo tecnico guidato dall'attuale
premier. "Il risultato che ha ottenuto è stato talmente al
di sotto delle attese da smontare ogni sua ambizione futura
alla guida della Nazione" dice Meloni del premier, alla
guida della formazione Scelta civica.

Nessun cambio nella linea politica dopo il voto per
Fratelli d'Italia: "Abbiamo promesso (in campagna
elettorale; Ndr) che saremmo rimasti sempre dalla stessa
parte, rifiutando ogni genere di inciucio di palazzo, e che
in nessun caso avremmo sostenuto un Monti bis. Manterremo la
parola data e invitiamo le altre forze politiche a
comportarsi con responsabilità e serietà" conclude Meloni.
(Public Policy)

LAP

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