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REBUS GOVERNO, MONTI: IL M5S NON È IN GRADO DI AFFRONTARE I PROBLEMI DEL PAESE

06 marzo 2013

Mario Monti presenta il simbolo della sua lista

(Public Policy) - Roma, 6 mar - "Il Movimento 5 stelle non
appare in grado di affrontare i problemi del Paese, in
particolare il radicamento europeo e le riforme strutturali.
Da quando è nato l'euro - ha sottolineato Mario Monti, nel
corso di una conferenza stampa al comitato
elettorale del suo movimento Scelta civica - l'Italia ha
perso in produttività e il Movimento 5 stelle non è una
forza politica che possa far riprendere all'Italia una
dinamica economico-sociale soddisfacente".

Quanto all'incontro con Matteo Renzi, Monti, dopo averlo
definito "un esponente politico significativo" ha ammesso
che ieri, oltre che parlare di allentamento del patto di
stabilità interno, ha condotto con Renzi una disamina della
situazione politica.

"ITALIA SULLA STRADA GIUSTA PER FAR FRUTTARE LE RIFORME"
(Public Policy) - Roma, 6 mar - "L'Italia ha saputo fare un
passo fondamentale nell'acquisire quest'anno il pareggio di
bilancio in termini strutturali, senza dover essere
sostenuta da un intervento finanziario da parte della Ue o
del Fmi. Ora siamo sulla strada giusta che può permetterci
di far fruttare la stabilità acquisita in termini di nuovo
posti di lavoro, con contratti di nuovo tipo".

Mario Monti, pur precisando che l'anticipo del pareggio di
bilancio, che oggi più di un economista giudica
negativamente per eccesso di rigore, era stato deciso dal
Governo precedente e da lui realizzato "in modo puntuale e
diligente", circa la tendenza europea ad allentare il
drastico risanamento dei conti imposto dalla Germania offre
due precisazioni.

Una relativa al passato, "se il mio Governo avesse proposto
il rinvio del pareggio, ci sarebbe stato il tracollo
finanziario dell'Italia", e quanto alle pressioni affinché
accettasse gli aiuti dall'esterno afferma: "La spinta con
suadente e delicata pressione c'è stata sin dal primo giorno
del mio Governo. La risposta è stata che ci saremmo
predisposti a non averne bisogno. Non abbiamo dovuto
rinunciare a una parte di sovranità in cambio di stampelle
finanziarie".

Quanto poi al Consiglio europeo del 14 marzo prossimo,
Monti ha ricordato gli incontri di domani e dopodomani con
Bersani e Berlusconi, mentre Grillo non ha ancora risposto
al suo invito. Nel merito poi, precisato che all'ordine del
giorno non ci sono né la golden rule, né il credit crunch,
né l'allentamento del Patto di stabilità interno, ha ammesso
che se ne parlerà "con una conversazione a largo spettro".

È noto infatti che Spagna, Portogallo, Irlanda e la stessa
Francia premono per un allentamento della stretta, fatta di
deroghe al raggiungimento dell'obiettivo del rapporto
deficit/Pil sotto il 3%. Relativamente a quest'ultima,
Monti, dopo aver ricordato che la collaborazione con
Hollande ha portato a concreti risultati nel giugno del
2012, ha fatto rilevare che il Paese transalpino "deve
ancora cominciare a fare le riforme che l'Italia ha fatto".

"OGGI MANCA PRESSIONE DEI MERCATI PER ACCORDO"
(Public Policy) - Roma, 6 mar - "Sono convinto che l'Italia
non sia ingovernabile. Ne resto convinto. Lo è sembrata già
altre volte, ma poi è sempre stata governata". Così Mario
Monti nel corso di una conferenza stampa al comitato
elettorale del suo movimento Scelta civica con Monti per
l'Italia. "Oggi non ci sono da affrontare acute crisi
finanziarie, come nel novembre del 2011 e credo che la
difficoltà di trovare accordi tra le forze politiche sia
minore rispetto a prima" ha continuato il premier uscente.

"CI AFFIDIAMO AL CAPO DELLO STATO"
(Public Policy) - Roma, 6 mar - "In un Paese che ha la
fortuna di avere un capo dello Stato che ha mostrato
saggezza, i leader politici dovrebbero affidarsi il più
possibile al Capo dello Stato". Mario Monti fa rilevare che
le scelte circa le soluzioni della crisi di Governo sono
nelle mani del Presidente delle Repubblica e aggiunge: "Io
penso ad esercitare i miei compiti di presidente del
Consiglio".

È questa la risposta a diverse domande dei giornalisti
circa una prorogatio del suo esecutivo con rimpasto e voto
del Parlamento, un futuro esecutivo di "larghe intese", in
caso di fallimento del tentativo di Pier Luigi Bersani nel
ricercare un accordo con il movimento di Grillo.

Infine alla domanda sulla possibilità di entrare in un nuovo
esecutivo, Monti ha risposto "ancora nessuno me lo ha
chiesto".

"CONTINUARE CON LE RIFORME ALTRIMENTI VOTO"
(Public Policy) - Roma, 6 mar - Monti e "Scelta civica"
dicono no ad un futuro Governo che interrompa il cammino
dell'Italia in Europa e delle riforme di struttura. Lo ha
detto Mario Monti nel corso delle conferenza stampa di
presentazione degli eletti di Scelta civica, presente lo
stato maggiore del partito. "Se l'alternativa fosse un
Governo orientato ad interrompere il cammino europeo
dell'Italia e quello delle riforme strutturali avviate,
credo - spiega Monti- che sarebbero meglio nuove
elezioni". (Public Policy)

ABA

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