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REDDITI, FRANCESCHINI A GRASSO: RIFORMA ISEE DA ADOTTARE URGENTEMENTE

fisco 25 luglio 2013

REDDITI, FRANCESCHINI A GRASSO: RIFORMA ISEE DA ADOTTARE URGENTEMENTE

foto La Presse

(Public Policy) - Roma, 25 lug - Inizierà domani in
commissione riunite Finanze e Affari sociali della Camera
l'esame del decreto del presidente del Consiglio dei
ministri che riforma l'Isee (l'Indicatore della situazione
economica equivalente).

Le commissioni del Senato 6^ e 11^ lo hanno cominciato
ieri. Quello della riforma Isee è un esame piuttosto
urgente. Trattandosi di un atto normativo sottoposto al
parere delle Camere, non deve passare per l'aula, ma deve
essere vagliato dalle commissioni competenti che devono
esprimere il parere entro fine luglio.

L'urgenza è segnalata dal ministro dei Rapporti per il
Parlamento Dario Franceschini nella lettera di trasmissione
del documento inviata al presidente del Senato Pietro
Grasso. Il ministro segnala la necessità di "non ritardare
ulteriormente l'adozione del provvedimento, considerato che
il nuovo sistema Isee (il quale com'è noto regola
l'erogazione di milioni di prestazioni sociali basate sui
requisiti reddituali) dovrà prendere l'avvio dal prossimo 1°
gennaio 2014, pena il rischio, stante il carattere
rigidamente annuale delle previsioni e delle prestazioni
regolate, di uno slittamento al 1° gennaio 2015".

Franceschini sottolinea che a "seguito della pubblicazione
della provvedimento la relativa disciplina non sarà
immediatamente operativa, essendo richiesti ulteriori
adempimenti della prevedibile durata di circa 4 mesi". La
commissione Finanze del Senato, che ha avviato l'esame e
rinviato, si deve pronunciare entro il 31 luglio.

A svolgere la relazione, il senatore Enrico Piccinelli del
Pdl secondo cui "la combinazione del nuovo metodo di calcolo
dell'indicatore della situazione reddituale con l'indicatore
della situazione patrimoniale, nonché le nuove scale di
equivalenza e il nuovo sistema dei controlli, rafforzano in
modo significativo la veridicità dei dati utilizzati ai fini
Isee consentendo allo strumento di rispecchiare i diritti,
le esigenze e le condizioni economiche dei cittadini".

REDDITI, VICEMINISTRO GUERRA: RIFORMA ISEE NECESSARIA PER MAGGIORE EQUITÀ

(Public Policy) - Roma, 25 lug - Premessa: "Con questa
riforma dell'Isee non si riducono le prestazioni sociali, ma
si crea un sistema di misurazione della condizione economica
delle famiglie nuovo per fornire prestazioni a chi ne ha
davvero bisogno".

Così il viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali
Maria Cecilia Guerra sulla riforma dell'Isee che le
commissioni competenti (Lavoro, Bilancio, Affari sociali e
Finanze) di Camera e Senato hanno cominciato ad esaminare
per i pareri.

"La riforma dell'Isee - spiega il viceministro - era
necessaria per una serie di ragioni: in questi ultimi anni
ci sono stati dei cambiamenti fiscali e quindi c'era
l'esigenza di adeguare l'Isee introducendo queste novità.
Inoltre la questione dei controlli: attraverso questo nuovo
sistema si riescono a creare meccanismi e strumenti di
controllo centralizzato in grado di dimostrare se i
beneficiari abbiano o meno diritto alle agevolazioni. Gli
enti erogatori dei servizi comunicheranno attraverso una
banca dati con l'Agenzia delle Entrate e tutto il sistema
sarà quindi informatizzato".

E sulla preoccupazione manifestata dagli operatori del
terzo settore, in particolare delle associazioni che si
occupano dei disabili, il viceministro assicura: "Abbiamo
avuto un confronto con la Fish e la Fand. La loro
preoccupazione riguardava l'articolo 5 del decreto legge
Salva Italia (che prevede la riforma dell'Isee; Ndr) che
richiede di considerare sul reddito l'indennità di
accompagnamento. Abbiamo tenuto conto di questo problema
riconoscendo una riduzione dell'Isee per i costi della
disabilità. Nel decreto abbiamo individuato tre gradi di
disabilità: media, grave e non autosufficienza".

"In ogni caso - conclude il viceministro - l'Isee non è uno
strumento che attua politiche sociali, ma misura la
condizione economica. E non è lo strumento che rilancia le
politiche assistenziali e sociali nel nostro Paese. Ma in
situazione di difficoltà per i conti dello Stato è
indispensabile essere selettivi, assicurare l'equità ed
essere credibili". (Public Policy)

SAF

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