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I tre referendum della Cgil che preoccupano il Pd

cgil sindacato 15 dicembre 2016

di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) - Abrogazione del decreto che ha cancellato l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori; cancellazione delle norme sul lavoro accessorio; superamento della deregolamentazione in tema di appalti.

Sono i tre temi referendari, chiesti dalla Cgil, che, dopo la raccolta delle firme necessarie, hanno ricevuto il via libera dall'Ufficio centrale per il referendum e che attendono ora l'ok della Corte costituzionale (all'odg della Consulta l'11 gennaio 2017).

Il voto dovrebbe essere fissato tra il 15 aprile e il 15 giugno (che però potrebbe slittare di un anno in caso di elezioni politiche anticipate).

Vediamo i quesiti nello specifico:

STOP JOBS ACT E RITORNO ART.18 La prima proposta di referendum riguarda l'abrogazione dell'intero decreto legislativo, attuativo del Jobs act, che ha introdotto nell'ordinamento italiano il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, sostituendo quello indeterminato 'tradizionale', di fatto superando l'articolo 18 dei lavoratori.

Con lo stesso quesito, quindi, si chiede di ripristinare anche il diritto alla reintegra nel caso di licenziamento economico (il Jobs act ha fatto salvo il diritto al ritorno al lavoro solo per licenziamento discriminatorio e disciplinare se il giudice considera il fatto inesistente).

VIA LAVORO ACCESSORIO (CIOÈ I VOUCHER) La seconda richiesta di referendum riguarda il lavoro accessorio. In questo caso si chiede di abrogare gli articoli del dlgs sui contratti di lavoro (sempre attuativo del Jos act) che lo regola. Nell'ultimo anno si è assistito a un forte aumento del ricorso ai voucher.

Secondo l'Osservatorio sulla precarietà dell'Inps, tra gennaio e settembre sono stati venduti 109,6 milioni di voucher, con un incremento, rispetto ai primi nove mesi del 2015, pari al 34,6%. Ieri il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha detto che "è possibile" un intervento sui voucher alla luce della "decisione di renderli tracciabili".

RESPONSABILITÀ DEGLI APPALTATORI La terza richiesta di quesito interviene invece sulla legge Biagi del 2003. In sostanza, si chiede di reintrodurre, cancellandone l'abrogazione, la responsabilità solidale della prima società appaltante nei confronti di quella sub appaltatrice. (Public Policy)

@fraciaraffo

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