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REFERENDUM, I RADICALI "CACCIATI" DALLA FESTA PD DI CORTONA

REFERENDUM, I RADICALI "CACCIATI" DALLA FESTA PD DI CORTONA 02 settembre 2013

REFERENDUM, I RADICALI "CACCIATI" DALLA FESTA PD DI CORTONA

(Public Policy) - Roma, 2 set - I Radicali cacciati dalla
festa Pd di Cortona "dopo la firma eccellente di ieri
(Silvio Berlusconi; Ndr), ai referendum giustizia". Lo
denuncia su un sito locale (www.informarezzo.com) Angelo
Rossi
, presidente di LiberAperta -Radicali Aretini.

"Appena arrivati - racconta Rossi - il segretario cortonese
del Pd responsabile della festa, ci da l'ok. Gli stringo la
mano, e lui ci indica pure dove posizionare il banchetto, in
un luogo dove non arrecasse disturbo. Eseguo le istruzioni e
monto i tavoli e i manifesti".

"Dopo circa 10 minuti - continua il radicale - lo stesso
segretario ritorna seguito da un codazzo di giannizzeri
inferociti e tra il nostro stupore, ci dicono che dopo la
firma eccellente di ieri, ai referendum giustizia, non
eravamo persone gradite e dovevamo andarcene immediatamente".

"Sullo sfondo Civati (Pippo, deputato Pd ospite alla festa;
Ndr) che davvero non c'entra nulla, ma che avvicinato da una
nostra militante che gli ha raccontato quanto successo, ha
fatto spallucce, forse consapevole del grave problema di
carenza di democrazia interna al suo partito
, e ha comunque
detto che qualche referendum lo firmerebbe volentieri".

Atteggiamento, questo del Pd cortonese, diverso da quello
riscontrato in altre feste del Pd, da Roma a quella
nazionale di Genova, dove i banchetti radicali sono stati
ospitati nei giorni scorsi senza polemiche. (Public Policy)

GAV

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