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REGIONE LAZIO: CONFRONTO IN TV, DAI RIFIUTI AI COSTI DELLA POLITICA

08 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 8 feb - Botta e risposta tra
Francesco Storace e Nicola Zingaretti durante il confronto
tv tra i dodici candidati alla Regione Lazio nella tribuna
elettorale del Tgr Lazio. Il candidato del centrodestra è
tornato a chiedere al suo rivale un confronto a due sui
programmi elettorali.

"O io o lui governeremo questa Regione - ha detto Storace -
spero solo che Zingaretti accetti il confronto per far
capire a milioni di cittadini quali sono le differenze che
vogliamo mettere in campo con i nostri programmi. Finora non
me lo ha consentito". "I confronti - ha risposto Zingaretti,
candidato Pd - si fanno tra tutti noi e con i cittadini come
è giusto che sia".

Nel confronto tv, oltre al dibattito sugli scandali che
hanno coinvolto la regione Lazio, i candidati hanno
lanciato, in un minuto a mezzo a testa, le loro proposte per
migliorare il sistema sanitario regionale e per risolvere il
problema dei rifiuti.

LA REGIONE DEGLI SCANDALI E DEI FIORITO
Sandro Ruotolo, giornalista candidato per Rivoluzione
civile, ha spiegato per primo le ragioni della sua
candidatura, ricordando i fatti di cronaca che hanno colpito
negli ultimi mesi la Regione: "Ci candidiamo qui perché
questa è la Regione degli scandali e dei Fiorito.

Noi abbiamo delle proposte semplici, no ai vitalizi e stipendi
di massimo 3mila euro al mese. Per i soldi dati ai gruppi
consiliari vogliamo un conto unico presso la Ragioneria
dello Stato".

A intervenire anche il radicale Giuseppe Rossodivita:
"Dietro al simbolo 'Amnistia, giustizia e libertà' ci sono i
Radicali che hanno scoperchiato gli scandali dei gruppi
politici del Lazio. Abbiamo governato il nostro gruppo con
trasparenza e così vorremmo governare in futuro la regione".

Anche Francesco Storace ha ricordato il lavoro fatto dai
Radicali in Regione: "I privilegi sono stati abbattuti anche
grazie ai Radicali. Oggi si ritorna al voto perché ci sono
persone che hanno fatto scelte chiare".

"La nostra regione è stata
corrosa - ha commentato Giulia Bongiorno, candidata Udc - ho
scelto una parola d'ordine 'facciamo giustizia'. Il denaro
pubblico è stato trattato come di nessuno". Per Nicola
Zingaretti c'è bisogno di recuperare la fiducia "e si può
fare solo essendo coerenti. Bisogna cambiare tutto lo
scenario politico che ha governato la Regione fino a questo
momento. Si devono tagliare gli sprechi, mettere online i
bilanci e bisogna selezionare la classe dirigente".

SANITÀ E RIFIUTI
Il confronto televisivo si è poi spostato su due temi cari
alla regione Lazio: sanità e ambiente.
Per Alessandra Baldassarri, candidata di Fare per Fermare
il declino, c'è bisogno di un servizio sanitario pubblico
efficiente, "non ci interessa se viene da strutture
pubbliche o private. L'importante è che il cittadino abbia
il servizio che gli spetta. C'è bisogno di tagliare gli
sprechi, rimodulando le strutture che danno gli stessi
servizi". E sui rifiuti "via l'oligopolio". I rifiuti si
possono riciclare "con altri meccanismi, non possiamo
distribuire in giro i rifiuti di Roma, solo perché la
Capitale non li vuole gestire".

Nel Lazio "bisogna introdurre il diritto alla salute", ha
detto Zingaretti. Dove si trovano le risorse? "Tagliando gli
sprechi e le truffe, si può recuperare molto. E c'è bisogno
di costruire un nuovo modello di sanità, perché in questa
regione ci sono solo molti pronto soccorso. Su queste cose
siamo tutti d'accordo e dovremo fare un patto".

"Sui rifiuti - ha aggiunto - dobbiamo essere orgogliosi per
quello che è stato fatto. Il problema rimane a Roma, ma in
provincia la raccolta differenziata è aumentata". Simile il
parere di Storace: "Per noi la prospettiva è ridurre al
minimo i rifiuti e aumentare la raccolta differenziata. Chi
attacca su quello che è stato fatto in precedenza sbaglia.
Sulla sanità - ha aggiunto - dobbiamo comprendere che la
battaglia è seria. Il patto va fatto con lo Stato, perché la
spesa sanitaria, che questa regione deve affrontare, è stata
sottostimata dal Governo centrale. Non possiamo buttare via
quanto è stato fatto fino adesso, ci vogliono più risorse".

Per il candidato del Movimento 5 stelle, Davide Barillari,
invece, si devono ridurre gli sprechi: "Una sola Asl di Roma
ha buttato 240 milioni di euro in fatture inutili. Noi
controlleremo che queste cose non accadano. I cittadini,
attraverso i social network ci hanno dato risposte per
risolvere il problema: fuori i politici dalla sanità, le
persone che devono guidare i servizi devono essere scelte
per competenze acquisite. Per i rifiuti - ha concluso -
vogliamo compostaggio, riciclo e differenziata, politiche
adottate ormai da tempo nell'Unione europea". (Public Policy)

SOR

 

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