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Per Matteo: consigli Radicali su referendum e dintorni

renzi 28 giugno 2016

ROMA (Public Policy) - "Renzi faccia attenzione. Individuare la data del referendum costituzionale in base alla propria convenienza, come già fatto col referendum sulle trivellazioni, sarebbe per il governo un nuovo boomerang invece di una via di uscita dall'impasse".

A dirlo in una nota Riccardo Magi, segretario di Radicali italiani e promotore del Comitato per la libertà di voto sul referendum costituzionale. "Per mesi abbiamo provato a mettere in guardia dai rischi per la democrazia della personalizzazione del voto referendario, che anche la Brexit adesso sta mettendo in luce", aggiunge.

"Invece di commettere ulteriori passi falsi che lo metterebbero ancora più all'angolo, Renzi può invertire la rotta trasformando il referendum costituzionale e la campagna preparatoria in un grande momento di confronto democratico sul merito di riforme fondamentali per il Paese".

"Apra al voto per parti separate - come proponiamo insieme a decine di costituzionalisti tra i più affermati - per garantire il diritto dei cittadini a esprimersi sui singoli aspetti della riforma e accogliere, così, anche l'invito di Napolitano a superare la scorciatoia della scelta tra un sì e un no che si presta a stravolgimenti demagogici. Si dimostri neutrale, a differenza dei suoi predecessori, coinvolga quindi i comitati promotori nella scelta della data del voto e offra ai cittadini un'informazione corretta sulla riforma invece che propaganda".

"Approvi prima del voto un Referendum act - dice Magi - che superi le norme inutili e ingiuste che ostacolano la raccolta firme e consenta anche la raccolta online. In questo modo Renzi uscirebbe dall'angolo facendo del referendum non più una questione tra se stesso e il Paese, ma un vero momento di democrazia in un momento così delicato per le istituzioni, in Italia e non solo". (Public Policy) RED

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