Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Resocónto

pa 23 ottobre 2015

ROMA (Public Policy) - di Gaetano Veninata - Martedì scorso ho fatto un incubo. Entravo in un bar, di mattina, con gli occhi ancora socchiusi, e non mi servivano il caffè perché mancava il numero legale. Proprio così.

Il barista, con nonchalance, si scusa ma "sai com'è, l'ha chiesto lui di verificarlo, e non ci stanno i numeri". "Ma lui chi, Luca?" "Lui, il vecchietto là in fondo" "Ma non ci stanno i numeri per fare cosa, Luca?" "Eh, per iniziare i lavori". Sveglia. Fine incubo. Vado a lavoro.

Alle 11 è prevista l'aula del Senato, per esaminare una proposta di legge sulla biodiversità agraria e alimentare. Presiede l'aula il simpatico Calderoli. Ed eccolo, implacabile, il mio incubo.

Il senatore Divina (Lega Nord) "chiede la votazione del processo verbale, previa verifica del numero legale".

Calderoli: "Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico. (La richiesta risulta appoggiata). Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico. (Segue la verifica del numero legale). Il Senato non è in numero legale. Sospendo pertanto la seduta per venti minuti".

Eh vabbè, può capitare. La seduta riprende tra poco, mi bevo un altro caffè.

Ecco, riprende. Un 5 stelle chiede di parlare. E cosa chiede? Lo sapete già. Ci risiamo.

Calderoli "invita il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico. (La richiesta risulta appoggiata)". Invita "pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico. (Segue la verifica del numero legale). Il Senato non è in numero legale".

E succede nuovamente, una terza volta. Con le stesse dinamiche: M5s-Calderoli-il famoso senatore segretario-la seduta sospesa.

Stavolta con questa frase, sempre di Calderoli: "In onore di chi si è alzato presto, facciamo anche il quarto tentativo, per dare un senso alla nostra mattinata". E in onore di chi si è alzato presto anche il quarto tentativo va - inesorabilmente - a vuoto.

Sveglia. Fine incubo. Sono a letto, dalla finestra aperta sento urlare: “Chiedo la verific....”. Chiudo la finestra con un gesto di stizza. I soliti venditori ambulanti, penso.

E mi rimetto a dormire. (Public Policy)

@VillaTelesio

© Riproduzione riservata