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Resocónto

civiltà 29 maggio 2015

ROMA (Public Policy) - di Gaetano Veninata - È periodo di elezioni e il Parlamento tace (se si escludono le onnipresenti audizioni sulla buona scuola). Buone nuove non smettono però di arrivare, sotto forma di comunicati stampa, dal simpatico mondo degli enti locali. Oggi ci occupiamo infatti di civiltà e più precisamente di guerre di civiltà. Cosa c'entra con gli enti locali? C'entra, perché succede tutto a casa nostra.

Più precisamente, a Mondragone.

Mondragone è una cittadina di circa 30mila abitanti, in provincia di Caserta, situata tra la piana del Volturno e quella del Garigliano. E il 26 maggio è stata teatro, nell'assoluto silenzio dei media, di una dichiarazione di guerra. Firmata Giovanni Schiappa, primo cittadino mondragonese, del Nuovo centrodestra.

Tutto ha inizio con un blitz delle forze dell'ordine, come si legge in una nota del Comune*: “Gli uomini della Polizia Locale, secondo la ricostruzione degli agenti, hanno notato in lontananza lo svolgimento di attività sospette poste in essere da due uomini e una donna, di nazionalità straniera, che smerciavano abusivamente dei capi di abbigliamento posti nel portabagagli di un’autovettura, poi rivelatasi priva di documenti necessari per la circolazione. Alla vista degli agenti, i tre hanno tentato di darsi alla fuga, ma sono stati prontamente bloccati dopo circa 50 metri dagli agenti dei Vigili Urbani”.

Schiappa non ha fatto in tempo a ricevere la notizia, che ha subito dichiarato guerra, senza pensarci due volte. A chi? Agli "incivili": “Chiunque crede di poter vivere nell’illegalità, senza rispettare le regole, sia esso italiano o straniero, deve andarsene da Mondragone. Lo dico senza mezzi termini ed in maniera categorica”. Più chiaro di così. E infatti l'ufficio stampa scrive: “E’ chiarissimo il messaggio di civiltà lanciato dal Sindaco Giovanni Schiappa”.

Che, puntiglioso, “rincara la dose” (sic): “Una volta e per tutte dobbiamo far capire - a quanti ancora continuano imperterriti ad infrangere le regole - che per loro, a Mondragone, non c’è più spazio. Gli stranieri che vivono a Mondragone siano essi provenienti da qualsiasi parte del mondo, devono anch’essi compiere una scelta: o rispettare le regole, partendo dal fare la raccolta differenziata, non disturbare il vicinato, girare in autovetture con i documenti in regola, oppure devono lasciare la nostra Città”.

Gli incivili sono avvisati.

*le maiuscole sono nel testo originale

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