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Resocónto

negazionismo 29 aprile 2016

di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) - In aula al Senato è in corso l'esame, terzo passaggio parlamentare, del cosiddetto ddl Negazionismo (qui per capirne qualcosa).

Dai frammenti di resocónti, qui sotto, si evince quanto il provvedimento sia fondamentale, per i nostri senatori, per il Paese tutto:

Qualche giorno fa ho detto ai colleghi che sfido chiunque, quando la sera torna a casa, a rispondere alla domanda di un figlio, di una moglie, di un suocero, di un fratello su cosa dice l'ultima legge che abbiamo fatto. Peraltro, adesso non so quale sarà il titolo domani. Non credo si parli più di negazionismo, ma di modifica all'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654. Già dal titolo ci si chiede cosa fa questo provvedimento: modifica l'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654. E cosa dice quella legge? Bisogna andare a prendere la legge n. 654, così come modificata, per vedere a che cosa fa riferimento. (Carlo Giovanardi, gruppo Idea)

E le foibe?

A quelle ci pensa Erika Stefani, Lega Nord: La ricerca storica non è mai conclusa e passa anche attraverso delle negazioni. Al riguardo, posso ricordare uno dei grandi fenomeni di strabismo storico. Nel testo si parla della Shoah, dell'Olocausto, ma ci sono stati anche altri grandi crimini di guerra: ricordiamo in particolare le foibe.

Ma, fa giustamente notare Nicola Morra, M5s, se spendessimo la metà del tempo che abbiamo speso per esaminare questo disegno di legge per produrre atti normativi che gli stessi magistrati attendono da tempo immemorabile, noi avremmo fatto un favore all'Italia e un favore alla cultura e all'intelligenza critica. Recuperando risorse, avremmo impedito alle persone di essere gettate nel cono d'ombra dell'ignoranza; perché è soltanto la dimensione dell'ignoranza quella in cui può sapientemente pescare chi vuole predicare odio, istigando a compiere reati. Una persona intelligente ed informata certe cazzate non le fa.

Come negarlo. (Public Policy)

@VillaTelesio

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