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Resocónto

bacon papa religione 24 giugno 2016

di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) - Al posto dell'Angelus, lo Scilipotus.

È diventato una specie di senatore-profeta, Domenico Scilipoti Isgrò detto Scilipoti (eh sì, ne abbiamo già parlato), e ogni intervento che fa in aula diventa un vero e proprio sermone. L'ultimo esempio è quello di giovedì mattina, quando si discuteva di terrorismo:

Mi viene subito in mente quanto detto da nostro Signore Gesù contro le cosiddette guide accecate dal potere e dall'esclusività del proprio status: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cielo davanti agli uomini, perché così voi non vi entrate e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi» (Matteo 23,13-15).

E ancora:

Il Signore disse ad Abramo: «Sappi che i tuoi discendenti saranno forestieri in un Paese non loro; saranno fatti schiavi e saranno oppressi per quattrocento anni. Ma la nazione che essi avranno servito, la giudicherò io: dopo, essi usciranno con grande ricchezze». Così si legge nella Genesi biblica, capitolo 15 versetti 13 e 14.

Dopo arrivano i miseri pastori, gli egiziani e il pane duro:

I figli di Abramo, nostri fratelli, considerati un popolo di miseri pastori, adoratori di un Dio minore, andavano sfruttati e maltrattati (secondo la mentalità degli egiziani) ed i loro servigi andavano ricambiati, pagati, con un pezzo di pane duro ed una ciotola d'acqua.

Poi si rivolge ai servitori di un solo Dio, che lo stanno sicuramente ascoltando:

Colleghi onorevoli, cittadini italiani che ci state ascoltando, ebrei, cristiani e musulmani, voi servitori di un solo Dio, del monoteismo, lo stesso monoteismo del nostro antico e sempre giovane padre Abramo. Lui, Abramo, è il fondatore del monoteismo e non lo dobbiamo mai dimenticare.

Infine, la visione:

Il nuovo Adamo, Gesù Cristo, re e salvatore dell'umanità, porrà le basi per redimere tutta l'umanità e riammetterla al cospetto di Dio, e condurla così nella Gerusalemme celeste, nel nuovo Eden, nel nuovo paradiso, nell'aldilà.

L'intervento di Scilipoti non passa comunque inosservato. Colpisce, turba, fa riflettere. Ascoltate il capogruppo della Lega Nord Gian Marco Centinaio:

Signor presidente, capisco che ogni collega può dire quello che ritiene più giusto nella discussione di ogni provvedimento, tuttavia mi sono sentito a disagio, perché non ho capito eravamo nel Senato della Repubblica o nel conclave e se quindi potremo uscire da quest'Aula quando mi dirà: habemus Papam.

Meno male che alla presidenza di turno c'era Maurizio Gasparri, che non ha ambizioni papaline:

Io non ho ambizioni di presiedere consessi di quel tipo, non mi ritengo all'altezza. Dichiaro chiusa la discussione generale. (Public Policy)

@VillaTelesio

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