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Revisioni auto, associazioni: mercato saturo e tariffe da adeguare

auto 25 settembre 2014

ROMA (Public Policy) - Adeguare il costo delle revisioni al livello dell'inflazione, impedire le proposte di vendita 'chiavi in mano' di centri di revisione e fare in modo che il Protocollo di comunicazione MCTCnet2 non sia troppo oneroso per le aziende.

È quanto si legge in un documento depositato da Cna-Centri di revisione, Confartigianato, Anara e Casartigiani al termine di un'audizione in commissione Lavori pubblici al Senato sulle problematiche relative ai nuovi programmi informatici per la revisione dei veicoli.

ADEGUARE LE TARIFFE Il costo di una revisione è stato fissato in 45 euro da un decreto ministeriale del 2007 "e da allora non è stato più modificato, nè aggiornato neanche con gli adeguamenti Istat", scrivono le associazioni. Per questo oggi "diventa improcrastinabile un adeguamento" anche alla luce del fatto che negli anni "la sola inflazione ha eroso il 20% della tariffa" e i costi a carico delle aziende "sono lievitati in modo significativo" tanto che il costo della revisione "non è remunerativo".

Cna-Centri di revisione, Confartigianato, Anara e Casartigiani, quindi, "chiedono di attivare al più presto un tavolo tecnico con i ministeri competenti al fine di determinare modi, tempi e quantità per l'adeguamento della tariffa delle revisioni".

UN MERCATO SATURO Con l'avvicinarsi del nuovo protocollo MCTCnet2, "alcuni produttori/rivenditori di attrezzature propongono ad aziende di autoriparazione l'acquisto di linee di revisione", scrivono ancora le associazioni.

"Si tratta di una vera e propria campagna di promozione e di apertura di centri di revisione" in un mercato dove "è nota l'esplosione di nuove attività realizzatasi in un breve lasso di tempo che hanno reso in poco tempo l'offerta sproporzionata rispetto alla domanda", analizzano le associazioni di categoria. Per questo si devono "impedire" queste offerte e intensificare i controlli sulla nascita dei nuovi centri perché siano effettivi e non solo "formali".

CHIARIRE ALCUNI ASPETTI DEL MCTCnet2 Il nuovo Protocollo di comunicazione "è essenzialmente un aggiornamento dei sistemi già utilizzati e pertanto il suo costo deve essere molto contenuto", evidenziano ancora le sigle. In alcuni caso, invece, il costo dell'adeguamento "sarebbe molto prossimo se non coincidente con quello dell'acquisto tout court dello strumento stesso", concludono le associazioni. Una fattispecie che deve essere evitata. (Public Policy)

FRA

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