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Rientro capitali, emendamenti Pd su autoriciclaggio: pene più dure

riciclaggio 03 dicembre 2014

ROMA (Public Policy) - Una soglia di pene per riciclaggio e autoriciclaggio aumentate sia per gli anni di reclusione (da un minimo di 4 a un massimo di 12 anni) sia per le multe (da un minimo di 10mila euro a un massimo di 100mila euro). E niente impunibilità per il riutilizzo di somme per uso proprio. Questa la proposta di modifica del ddl Rientro capitali, nella parte che riguarda l'autoriciclaggio, contenuta in un emendamento del Pd, a prima firma Felice Casson, depositato, tra i 128 complessivi, nelle commissioni Finanze e Giustizia del Senato.

Un altro emendamento, firmato sempre dal gruppo Pd in commissione Giustizia e a prima firma Felice Casson, prevede di lasciare le due soglie di pene per l'autoriciclaggio come nel testo base ma comunque aumentando gli anni di carcere previsti: da 4 a 12 anni per la prima soglia (ivece che da 2 a 8) e da 2 a 6 anni (invece che da 2 a 4) per la seconda.

In un terzo emendamento si elimina invece la parola "concretamente" riferita all'ostacolamento dell'identificazione della provenienza delittuosa delle somme riciclate. Nel complesso di emendamenti presentati dai gruppi al ddl Rientro capitali questi sono gli unici tre proposti dal Pd (firmati dal gruppo in commissone Giustizia) ma la loro presentazione non era attesa: la settimana scorsa il Partito democratico aveva annunciato infatti che si sarebbe astenuto dal presentare modifiche.

Nel testo attuale del ddl Rientro capitali (che non dovrebbe comunque essere modificato nel passaggio al Senato) per l'autoriciclaggio si prevedono due soglie di punibilità: una, con pena da due a otto anni e una multa da 5mila a 25 mila euro per chi, "avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo, sostitutisce, trasferisce o impiega in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti dalla commissione di tale delitto, in modo da ostacolare concretamente l'identificazione della loro provenienza delittuosa".

La pena invece viene ridotta da 1 a 4 anni di carcere se il denaro o i beni provengono dalla commissione di un delitto non colposo punito con la reclusione inferiore nel massimo a cinque anni. La norma prevede poi la non punibilità per chi destina i beni riciclati per "l'utilizzazione e il godimento personale" ma solo in caso non ci sia stato occultamento e che i beni non derivino da un delitto commesso con le finalità di agevolare l'attività delle associazioni mafiose.

Il primo emendamento presentato dal Pd, a prima firma Casson, prevede invece come detto un'unica soglia sia per il riciclaggio che per l'autoriciclaggio, ovvero per "chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, ovvero ne attribuisce ad altri fittiziamente la titolarità o comunque compie in relazione ad essi altre operazioni tali da ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa, ovvero li impiega in attività imprenditoriali, economiche, speculative".

Viene quindi prevista la reclusione da 4 a 12 anni e multe da 10mila a 100mila euro, aumentate se "il fatto è commesso nell'esercizio di un'attività bancaria, finanziaria o di altra attività professionale, nonché nell'esercizio dell'ufficio di amministratore, sindaco, liquidatore, ovvero di ogni altro ruolo con potere di rappresentanza dell'imprenditore" ma "diminuita se il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilità la pena della reclusione inferiore nel massimo a cinque anni". Non viene inoltre previsto né la impunibilità per l'utilizzo delle somme per uso personale né quella per chi aderisce alla voluntary. (Public Policy)

VIC

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