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RIFIUTI CAMPANIA, FORSE IN UN DECRETO GESTIONE DA PROVINCE A COMUNI

28 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 28 nov - Si attendono ancora i
pareri delle commissioni sulla proposta di legge di
normalizzazione della situazione dei rifiuti in Campania.

Come conferma il relatore del provvedimento Salvatore
Margiotta, Pd e vicepresidente della commissione Ambiente
alla Camera, "si tratta di capire se si riesce a portare la
proposta in Aula o se si può incorporare in uno dei decreti
che ci saranno da qui a fine anno, in un eventuale
Milleproroghe". Lo deciderà la riunione dei capigruppo e la
decisione potrebbe arrivare già nel pomeriggio.
La proposta, che è stata presentata il 29 settembre dello
scorso anno, porta la prima firma di Tino Iannuzzi, Pd,
salernitano, componente della commissione Ambiente alla
Camera.

L'esame della proposta in commissione Ambiente alla Camera
ha subìto un'accelerazione a settembre, dopo le novità
introdotte dal decreto Salva Italia e all'avvicinarsi della
scadenza della proroga prevista dal decreto n. 195 del 2009
di assegnare alle Province e non più ai Comuni la gestione
dei rifiuti, il 31 dicembre di quest'anno.

Il 16 ottobre Iannuzzi ha chiesto al Governo che si è
espresso a favore della proposta, di intervenire con decreto
visti i tempi ristretti.

La commissione ha continuato i suoi lavori e il relatore ha
presentato due emendamenti, sostitutivi dell'originaria
formulazione, che sono stati approvati dalla commissione il
13 novembre. Il testo poi è stato inviato alle altre
commissioni per i pareri consultivi.

IL NUOVO TESTO
Il nuovo testo, che sostituisce quello precedente, superato
dagli interventi normativi degli ultimi mesi è composto da
due articoli.

L'articolo 1 conferma che anche in Campania dovrà
applicarsi la nuova tassa sulla gestione dei rifiuti che i
Comuni applicheranno a partire dal prossimo anno e decisa
dal Salva Italia, e affida ai Comuni e non più alle Province
raccolta e smaltimento.

L'articolo 2 stabilisce che i dati in possesso dei Comuni
sulla raccolta e sullo smaltimento dei rifiuti siano resi
pubblici.

Ecco il testo. Articolo 1: "Fermo restando quanto previsto
dall'articolo 14 del decreto legge 6 dicembre
2011, n. 201 convertito nella legge 22 dicembre 2011, n.
214, le funzioni di raccolta, spazzamento e trasporto dei
rifiuti e di smaltimento o recupero inerente alla raccolta
differenziata in Campania sono esercitate dai Comuni secondo
la normativa vigente sul territorio nazionale. I commi 2 e 3
dell'articolo 11 del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195,
convertito nella legge 26 febbraio 2010,
n. 26 sono soppressi".

Articolo 2: "Ogni Comune della Regione Campania rende
pubblici, annualmente, i dati relativi alla produzione di
rifiuti solidi urbani, alle modalità mediante le quali
viene effettuata la raccolta differenziata e ogni altro dato
relativo alla gestione integrata dei rifiuti. I dati sono
gratuitamente accessibili al pubblico".(Public Policy)

LAP

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