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RIFIUTI, CLINI: GLI IMPIANTI A ROMA SONO INSUFFICIENTI

08 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 8 feb - Il ministro dell'Ambiente
Corrado Clini vuole ricorrere al Consiglio di Stato, dopo la
delibera del Tar Lazio che ha stabilito la continuazione
dello smaltimento dei rifiuti non trattati a Malagrotta,
definendo gli impianti di Roma autosufficienti.

"Non posso credere che il Tar abbia consapevolmente
deliberato di proseguire in una pratica sanzionata da una
procedura di infrazione comunitaria e contraria alla legge",
afferma Clini.

"La Commissione europea - spiega il Ministro - ha aperto
nel 2011 una pesante procedura di infrazione contro l'Italia
a causa del conferimento nella discarica di Malagrotta di
rifiuti urbani indifferenziati".

Per evitare questo, il ministero dell'Ambiente ha promosso
due azioni principali:

1) l'incremento della raccolta differenziata e del recupero
dei rifiuti urbani, al fine di raggiungere, entro due anni,
gli obiettivi stabiliti dalla legge (65%), con la
sottoscrizione del "Patto per Roma", firmato dalla Regione,
dalla Provincia e dal Comune di Roma;

2) la piena utilizzazione degli impianti nella Regione
Lazio per il Trattamento meccanico biologico (Tmb) e per il
recupero energetico dei rifiuti.

"Entrambe le iniziative - dice Clini - sono finalizzate a
fronteggiare la situazione di grave criticità nella gestione
dei rifiuti urbani nella Provincia di Roma".
Il ministro dell'Ambiente ha disposto un accertamento da
parte del Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri (Noe)
per accertare l'effettiva capacità degli impianti ed il loro
funzionamento. Con un rapporto i Noe hanno comunicato che
nel 2012, la capacità dei Tmb di Roma è pari a 935 mila
tonnellate/anno.

"Considerando il volume totale dei rifiuti della capitale
(depurato del 30% di raccolta differenziata) - continua il
ministro - la quantità di rifiuti da trattare risulta pari
ad almeno 1.400.000 tonnellate/anno, ovvero oltre 450 mila
tonnellate in eccesso rispetto alla capacità dei Tmb della
provincia di Roma".

Il pieno impiego della capacità residua di tutti gli
impianti Tmb della Regione, a partire da quello di
Colfelice, che da solo coprirebbe oltre il 35% del
fabbisogno, con una capacità residua di 169.986,760
tonnellate annue, secondo Clini, è essenziale per far fronte
all'emergenza.

"La combinazione della raccolta differenziata con il
trattamento nei Tmb dei rifiuti indifferenziati - conclude -
consentirà sia l'eliminazione di rifiuti non trattati sia la
drastica progressiva riduzione della quantità dei rifiuti da
conferire in discarica, con il contestuale avvio della
definitiva chiusura di Malagrotta". (Public Policy)

DAP

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