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Rifiuti elettronici, cosa prevede il dlgs del governo

rifiuti elettronici 15 gennaio 2014

ROMA (Public Policy) - Si allarga la platea dei Raee, i rifiuti elettrici ed elettronici che devono essere smaltiti in centri attrezzati e autorizzati. È quanto prevede lo schema di decreto legislativo che, sulla base della delega contenuta nella legge di delegazione europea 6 agosto 2013, n. 96, punta a recepire la direttiva 2012/19/Ue sui Raee e mira a ricomprendere in un unico corpo normativo il complesso delle disposizioni in materia.

Il testo, presentato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini lo scorso dicembre, è stato assegnato alla commissione Territorio, ambiente, beni ambientali del Senato.

GLI OBIETTIVI
Il decreto, in linea con gli obiettivi della direttiva, punta a prevenire o ridurre gli impatti sull'ambiente connessi alla produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee); a incrementare i livelli di raccolta e recupero; a migliorare la qualità del trattamento dei Raee; a rafforzare le misure di controllo; a ridurre i costi amministrativi mantenendo un elevato livello di tutela ambientale.

DAL 2018 SI ALLARGA LA FASCIA DEI RAEE
Dalla data di entrata in vigore del decreto fino al 14 agosto 2018 il campo di applicazione rimarrà invariato, con la sola eccezione dei pannelli fotovoltaici che entreranno subito nella schiera dei Raee. Il campo si allargherà dal 15 agosto 2018, quando le norme riguarderanno "tutte le Aee immesse nel mercato". Tra le 'nuove' voci principali, le lampade led, i router e i navigatori satellitari.

RIUTILIZZARE PIÙ CHE SMALTIRE
Uno degli obiettivi del testo è quello di promuovere la cooperazione tra produttori e operatori degli impianti di trattamento per favorire la progettazione e la produzione di Aee ecocompatibili. Le misure, che saranno contenute in un decreto interministeriale, punteranno a facilitare le operazioni di smontaggio, riparazione, preparazione per il riutilizzo, riutilizzo, recupero e smaltimento dei Raee. A tal fine sono previste anche politiche di sostegno e incentivazione.

SEMPRE MENO SCARTI
I produttori dovranno conseguire obiettivi minimi di recupero e riciclagglio. Si va (prendendo come riferimento i target a partire da agosto 2018) dal 55% di preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio per le apparecchiature di piccole dimensioni (come elettrodomestici, lampadari, distributori automatici) e piccole apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni fino al recupero dell'85% in riferimento alle apparecchiature per lo scambio di temperatura (per esempio i frigoriferi) e apparecchiature di grandi dimensioni. Questi obiettivi riguardano sia i Raee domestici che professionali.

IL RITIRO
In caso di nucleo domestico, i distributori dovranno assicurare il ritiro gratuito di una apparecchiatura elettrica ed elettronica al momento della fornitura di un apparecchio equivalente. Spetterà ai distributori conferire i rifiuti in un centro di raccolta e trattamento. Il non rispetto di questa norma è punito con la sanzione amministrativa pecunaria compresa tra 150 e 400 euro per ogni apparecchiatura non ritirata. L'obbligo di ritiro a fronte dell'acquisto decade se il distributore opera in una superficie di vendita di Aee al dettaglio di almeno 400 metri quadrati.

I TARGET DI RACCOLTA
Fino al 2016 l'obiettivo di raccolta, in riferimento ai soli Raee domestici, rimane invariato rispetto alla precendente normativa (cioè 4 kg per abitante). Dal 2016 il tasso minimo da raggiungere è del 45%, calcolato sulla base del peso totale di tutti i Raee raccolti, domestici e professionali, in un dato anno ed espresso in percentuale del peso medio di Aee immesso sul mercato nei tre anni precedenti; dal 2019 il tasso dovrà raggiungere quota 65% delle Aee domestiche e professionali immesse sul mercato nei tre anni precedenti, oppure l'85% dei Raee domestici e professionali generati sul territorio. Il monitoraggio sul raggiungimento dei tassi continua ad essere affidato all'Ispra.

CHI PAGA IL RITIRO?
A un accordo di programma tra Centro di coordinamento (i Sistemi collettivi istituiti per la gestione dei Raee), Anci e le associazioni di categoria è affidato il compito di stabilire le modalità, i tempi e gli oneri di ritiro. LE SPEDIZIONI TRANSFRONTALIERE Allo scopo di arginare l'elusione della normativa sulle spedizioni transfrontraliere che molto spesso si realizza attraverso spedizioni di Aee usate, che in realtà risultano essere Raee, si è reso obbligatorio il rispetto di alcuni requisiti minimi. (Public Policy)

FRA

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