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Semplificare la raccolta dei toner, il ministero ci prova

colori 05 ottobre 2015

ROMA (Public Policy) - È allo studio della competente direzione del ministero dell'Ambiente "ogni possibilità offerta dall'articolo 206" del codice ambientale "in tema di accordi di programma", per "semplificare l'attività autorizzativa che se posta in capo ad ogni singolo esercizio commerciale vanificherebbe, di fatto, la sostanza dell'accordo stesso".

A riferirlo è stata il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo rispondendo, in commissione alla Camera, a un'interrogazione di Scelta civica in materia di accordi di programma con le imprese per la raccolta e lo smaltimento delle cartucce e toner da stampanti.

Nella risposta Velo ricorda come "il problema è stato più volte posto all'attenzione del ministero dell'ambiente, in ultimo da Buffetti ed Ecostore, le quali hanno proposto la predisposizione di un accordo di programma da sottoscrivere con il ministero dell'Ambiente ai sensi dell'articolo 206 del decreto legislativo n. 152 del 2006".

"Con tale accordo - ha spiegato il sottosegretario - si intende istituire un sistema virtuoso di raccolta dei rifiuti costituito da toner e cartucce prodotti dalle utenze domestiche che vedrebbe, nel caso specifico, il rilascio dell'autorizzazione verso Buffetti ed Ecostore all'attività di gestione dei rifiuti dalla regione o dalla provincia presso la quale grava la sede legale dell'azienda. Tale autorizzazione si estenderebbe a tutte le aree di stoccaggio presso le quali verrebbero posizionati i contenitori destinati alla raccolta delle cartucce conferite dai cittadini".

Dunque, un sistema virtuoso quello proposto, anche se "non si possono, tuttavia, nascondere le difficoltà di individuare un percorso amministrativo che, senza ledere la normativa sulle autorizzazioni, di derivazione comunitaria, consenta le semplificazioni necessarie a rendere operativo l'accordo in questione", conclude Velo. (Public Policy) NAF

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