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La riforma delle aree protette è ancora viva. Torna alla Camera?

parco parchi orsi 27 novembre 2017

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) - Giochi ancora aperti sul disegno di legge di riforma delle aree protette e quarta lettura parlamentare alla Camera quasi scontata. A quanto apprende Public Policy, il relatore in commissione Ambiente al Senato, Massimo Caleo (Pd), ha avuto un incontro con i tecnici del ministero guidato da Gian Luca Galletti.

Il provvedimento, già approvato dalla Camera, è tornato in Senato per la sua terza lettura parlamentare dove è fermo da mesi in commissione a causa del parere negativo arrivato dalla Ragioneria dello Stato. A quanto si apprende il parere negativo verrà confermato in modo tale che la commissione Bilancio, quasi sicuramente, costringerà ad apportare alcune modifiche al testo. Il quarto passaggio parlamentare alla Camera del ddl Parchi sembra quindi cosa certa.

A questo punto, per non riaprire tutto il provvedimento, le modifiche dovrebbero toccare solo due o tre punti del testo. Tra questi - a quanto si apprende - sicuramente il tema delle risorse inadeguate dell'Ispra rispetto ai compiti previsti dal ddl e il tema delle trivelle, la norma introdotta alla Camera sul divieto, nel territorio dei parchi e nelle aree contigue, di prospezione, ricerca, estrazione e sfruttamento di idrocarburi liquidi e gassosi, fatte salve le attività estrattive in corso e quelle ad esse strettamente conseguenti.

Su quest'ultimo punto, uno di quelli sui cui si è concentrato maggiormente il dibattito, ancora non sono chiare le modifiche che potrebbero essere apportate. Certo è che se il testo tornasse alla Camera, con la legislatura agli sgoccioli, portare a casa la riforma della legge 394 del 1991, la legge quadro sulle aree protette, sarà ancora più difficile. (Public Policy)

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