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Le ultime sulla riforma delle Camere di commercio

camera commercio 10 novembre 2016

di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) - Uscita anticipata dal lavoro per il personale delle Camere di commercio vicino alla pensione. È una delle novità contenute nella nuova bozza di decreto legislativo, di cui Public Policy ha preso visione, sulla riforma Madia delle Camere di commercio messo a punto dal Governo dopo il passaggio parlamentare.

Per il personale in esubero delle Camere "che maturino i requisiti per il pensionamento entro i successivi 3 anni", si legge, "si può procedere, d'intesa con gli interessati, alla risoluzione del rapporto di lavoro con l'erogazione di un assegno straordinario, in misura corrispondente al 60% del trattamento economico individuale, fondamentale ed accessorio, escluso il variabile, in godimento cui si aggiungono i contributi ancora da versare per la prosecuzione in forma volontaria fino alla maturazione dei requisiti suddetti".

Il finanziamento - si legge ancora - "è garantito dalle aziende speciali con le disponibilità dei propri bilanci diverse dal contributo camerale e, per l'eventuale differenza, dalle Camere con le disponibilità dei propri bilanci derivanti da proventi per servizi a terzi, nei limiti di un importo complessivo di 20 milioni di euro nel triennio". (Public Policy)

@ricci_sonia

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