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Riforma della giustizia, Morani (Pd): non ci sarà la separazione delle carriere

giustizia1 27 agosto 2014

ROMA (Public Policy) - "Nella riforma che portiamo avanti la separazione delle carriere non c'è". Lo ha dichiarato Alessia Morani, deputato e responsabile giustizia del Pd, questa mattina ad Agorà Estate, su Rai Tre. "Sulla riforma della giustizia - ha aggiunto - ci sono le proposte del governo, poi dialoghiamo anche con le forze di opposizione. Se Forza Italia vorrà votare alcune delle nostre proposte bene, altrimenti ce ne faremo una ragione".

Oggi a partire dalle 11 il ministro della Giustizia Andrea Orlando dovrebbe incontrare i rappresentanti del Nuovo centro destra e del Pd, e per l'opposizione di Forza Italia, di Sel e della Lega Nord. Assente il Movimento 5 stelle, che ieri ha dichiarato che non parteciperà alle consultazioni sulla riforma del sistema giudiziario che il ministro Orlando dovrebbe portare sul tavolo del Consiglio dei ministri di venerdì.

"Sui 12 punti siamo pronti" ha aggiunto Morani, riferendosi agli obiettivi prefissati dal Governo in tema di giustizia presentati a fine giugno. E ha annunciato che nel Cdm venerdì ci sarà immediatamente il decreto sull'arretrato civile. "Abbiamo ritenuto prioritario partire dal civile, che vale un punto di Pil. Ci saranno poi anche disegni di legge governativi e disegni di legge delega, su tutti i 12 punti, tranne la composizione del Csm per rispetto per l'istituzione".

"La prescrizione ci sarà - ha aggiunto la Morani - troppi processi in Italia si interrompono per la prescrizione. Riteniamo che prescrizione, riti alternativi e riforma dell'appello debbano andare tutti insieme. La prescrizione verrà interrotta con la conclusione del processo di primo grado. Venerdì Orlando presenterà un pacchetto che riguarderà i 12 punti, esclusi Csm e intercettazioni".(Public Policy) LEP

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