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La riforma della legge 394: cosa cambia per le aree protette

ambiente foglie 21 ottobre 2016

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) - L'ultimo emendamento in ordine di tempo ad essere stato approvato al ddl Parchi - in commissione Ambiente al Senato - è quello del relatore, Massimo Caleo (Pd), contenente la delega sui sistemi di remunerazione dei servizi ecosistemici.

La delega riprende la norma che era stata inserita nel collegato ambientale ma che non è stata attuata dal governo. Questa volta l'esecutivo avrà un anno di tempo per adottare il relativo dlgs di attuazione, anziché 6 mesi come prevedeva il collegato ambientale.

La novità principale è che questa volta il Pagamento dei servizi ecosistemici (Pse) sarà volontario. La remunerazione dei servizi ecosistemici è rivolta a chi, per esempio, attraverso le sua attività contribuisce alla tutela dell'ecosistema o dell'ambiente (potrebbe essere il caso di un imprenditore agricolo che attraverso la sua attività pulisce l'alveo di un fiume).

Ma il disegno di legge, che è stato approvato giovedì mattina (il 20 ottobre) in commissione riforma tutta la legge quadro sulle aree protette, la 394 del 1991.

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