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La riforma Pa tra decreti e linee guida: cosa ci aspetta

pa 04 gennaio 2018

ROMA (Public Policy) - Salta, almeno per il momento, l'armonizzazione tra pubblico e privato in merito alle visite fiscali e alle fasce di reperibilità, così come indicata nella riforma Madia del pubblico impiego.

È stato infatti pubblicato in Gazzetta ufficiale (il 29 dicembre) ed entrerà in vigore il 13 gennaio, il decreto del dipartimento della Funzione pubblica, firmato dal ministro della Pa Marianna Madia (di concerto con quello del Lavoro Giuliano Poletti), sul "Regolamento recante le modalità per lo svolgimento delle visite fiscali e per l'accertamento delle assenze dal servizio per malattia, nonché l'individuazione delle fasce orarie di reperibilità".

Che non cambiano: restano di 7 ore per i dipendenti pubblici e di 4 per i privati.

Ci sarà però, secondo quanto prevede il decreto, la possibilità da parte dell'Inps di una "cadenza sistematica e ripetitiva" dei controlli, anche in prossimità delle giornate festive e di riposo settimanale, per far emergere irregolarità, così da mettere un freno alle assenze 'ponte' nel weekend. Con le nuove regole, quindi, il medico fiscale potrà bussare anche due volte nella stessa giornata a casa del lavoratore malato.

FABBISOGNI E RECLUTAMENTO

Sul fronte della Pubblica amministrazione, sono attesi tra gennaio e febbraio altri decreti ministeriali e delle linee guida.

I primi, in particolare, riguardano i fabbisogni delle amministrazioni e il reclutamento del personale, ossia le regole per bandire i nuovi concorsi a seguito della riforma del pubblico impiego.

Sono pronte invece le linee guida per la valutazione delle performance dei ministeri e dei loro dipendenti. il ministero della Pa ha pubblicato sul proprio sito il documento in cui si dettano le regole per la messa a punto delle "pagelle", rivolto in particolare ai ministeri.

I criteri saranno utili, da una parte, per mettere in prativa il cosiddetto customer satisfaction, ossia la possibilità per i cittadini di esprimere il loro grado di partecipazione. (Public Policy) SOR-GAV

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