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Riforma Pa, i dubbi del Mef sulle coperture

pa 13 aprile 2015

ROMA (Public Policy) - Sono molti i dubbi del ministero dell'Economia e, in particolare, della Ragioneria generale dello Stato sulle coperture finanziarie di alcune modifiche introdotte nel ddl delega Pa durante il passaggio in commissione Affari costituzionali al Senato.

Durante l'ultima seduta della commissione Bilancio (giovedì scorso), che ha continuato l'esame del provvedimento in consultiva, il viceministro Enrico Morando ha sottolineato alcuni problemi contenuti nel testo. Tra questi: le novità sulla digitalizzazione "per tutti i cittadini" (che potrebbe portare nuovi costi) e i controlli sulle assenze per malattia del pubblico impiego affidati all'Inps.

Come anticipato nei giorni scorsi, anche la commissione Bilancio non si era detta d'accordo ad alcune modifiche introdotte, soprattutto perché non trasmesse alla commissione stessa per il vaglio dei presupposti finanziari. Morando - che ha rassicurato la V commissione che nei prossimi giorni depositerà i rilievi della RgS - ha elencato alcuni dei problemi riscontrati: per quanto riguarda la dirigenza pubblica e, in particolare, ai segretari comunali.

Il Mef ha espresso infatti "avviso contrario" sulla norma che prevede una fase ponte di tre anni per la figura dei segretari, che il testo prevede di abolire in futuro. (Public Policy) SOR

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