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La riforma della Siae vista da Bordo: paletti, diritti, multe

cinema musica 08 aprile 2016

ROMA (Public Policy) - Più paletti per la Siae, distribuzione dei diritti entro 9 mesi, multe per chi non paga i diritti, riforma della riscossione Siae.

Questi alcuni principi contenuti in un emendamento al ddl di delegazione europea, Michele Bordo (Pd), depositato in commissione Politiche Ue alla Camera, che fissa nuove criteri a cui il governo si dovrà attenere nell'attuazione della direttiva europea sul diritto d'autore.

In particolare, viene previsto dall'emendamento, il governo dovrà, per la Siae e gli eventuali altri organismi di gestione collettiva "assicurare che garantiscano idonei standard di trasparenza, efficienza e rappresentatività; vietargli di imporre ai titolari dei diritti qualsivoglia obbligo che non sia oggettivamente necessario per la gestione e protezione dei loro diritti e interessi; definire requisiti di adesione; prevedere che lo statuto stabilisca adeguati, equilibrati ed efficaci meccanismi di partecipazione dei suoi membri al processo decisionale dell'organismo; stabilire che distribuiscano regolarmente e con la necessaria diligenza gli importi dovuti ai titolari dei diritti che hanno loro conferito mandato, e che la predetta distribuzione avvenga entro e non oltre nove mesi a decorrere dalla fine dell'esercizio finanziario nel corso del quale sono stati incassati i proventi dei diritti".

E ancora, il governo, per la Siae e gli altri organismi, dovrà "prevedere che ripartiscano gli importi dovuti ai titolari dei diritti con criteri di economicità, quanto più possibile su base analitica, in base alle singole utilizzazioni delle opere; prevedere che gli utilizzatori siano obbligati a produrre rapporti periodici di utilizzo accurati, predisposti sulla base di un modello tipizzato, nonché ogni informazione necessaria relativa alle utilizzazioni oggetto delle licenze o dei contratti; stabilire, inoltre, in caso di violazione di tale obbligo, conseguenti sanzioni amministrative, ferme restando le azioni civili; prevedere, al fine di ridurre il relativo contenzioso, sistemi efficienti di risoluzione alternativa delle controversie; riformare l'attività di riscossione evitando la costituzione di situazioni di potenziale conflitto d'interessi e di cumulo di mandati incompatibili".

Il governo dovrà anche "assicurare la trasparenza della Siae attraverso la previsione dell'obbligo di pubblicazione sul proprio sito internet dello statuto, delle condizioni di adesione, della tipologia di contratti applicabile, delle tariffe e delle linee di politica generale sulla distribuzione degli importi dovuti ai titolari di diritti, della relazione di trasparenza annuale nonché, per gli organismi di gestione collettiva operanti in virtù di specifiche disposizioni di legge, attraverso la previsione dell'obbligo di trasmissione al Parlamento di una relazione annuale sui risultati dell'attività svolta" e "ridefinire i requisiti minimi necessari per le imprese che intendono svolgere attività di intermediazione dei diritti connessi". (Public Policy) VIC

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