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RIFORME, 123 EMENDAMENTI A DDL ALLA CAMERA. 100 SONO DEL M5S

costituzione 24 luglio 2013

RIFORME, 123 EMENDAMENTI A DDL ALLA CAMERA. 100 SONO DEL M5S

CINQUE STELLE ANNUNCIANO OSTRUZIONISMO IN COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI

(Public Policy) - Roma, 24 lug - Sono 123 gli emendamenti
che sono stati presentati nella commissione Affari
costituzionali della Camera al ddl sulle riforme.
Il Movimento 5 stelle ha presentato, da solo,
100 emendamenti e ha già annunciato che farà ostruzionismo.

Il ddl è quello per istituire il Comitato parlamentare per
le riforme costituzionali ed elettorali (Comitato dei 42) e
disegna l'iter delle riforme.

I 5 stelle polemizzano con la volontà del Governo di
"riformare l'articolo 138 della Costituzione come se stesse
modificando una normale legge", ovvero il procedimento
straordinario di riforma introdotto dal ddl governativo.

TUTTI I LANCI DI PUBLIC POLICY

RIFORME, M5S CHIEDERANNO IN CAPIGRUPPO SLITTAMENTO DDL A SETTEMBRE

(Public Policy) Roma, 24 lug - Il Movimento 5 stelle
chiederà nella capigruppo alla Camera lo slittamento
dell'approdo in aula del ddl costituzionale sulle riforme.
Lo si apprende da fonti dei 5 stelle.

Il M5s ha chiesto la convocazione della riunione della
capigruppo della Camera a breve e in quella sede chiederà la
mediazione per ottenere il rinvio del ddl. Il governo oggi
in commissione Affari costituzionali ha chiesto e ottenuto
che il ddl costituzionale fosse esaminato per primo e
approdasse in Aula lunedì, facendo slittare di fatto la
discussione del ddl sul finanziamento ai partiti, previsto
per questo venerdì della capigruppo ma slittato ad agosto.
"Il governo non può venire in commissione a chiedere e
ottenere di cambiare il calendario della Camera a suo
piacimento", accusano alcuni esponenti del Movimento 5
stelle.

RIFORME, M5S PREPARA OSTRUZIONISMO A OLTRANZA PER SLITTAMENTO DDL A SETTEMBRE

(Public Policy) Roma, 24 lug - Ostruzionismo a oltranza per
impedire l'approdo in Aula del ddl costituzionale di riforme
(che istituisce il Comitato dei 42 per l'impianto delle
riforme) e farlo slittare a settembre. Questo l'obiettivo
del Movimento 5 stelle che è riunito al momento nella Sala
Tatarella, nel palazzo dei gruppi di Montecitorio, per
decidere come muoversi.

A quanto si apprende da fonti del Movimento 5 stelle, i
deputati hanno chiesto di illustrare i propri Odg al dl Fare
per ultimi e hanno intenzione di protrarre l'ostruzionismo, in
Aula e in commissione Affari costituzionali (con una
presenza in massa dei deputati, come già avvenuto oggi), per
impedire l'approdo in Aula lunedì del ddl costituzionale e
il voto finale entro giovedì prossimo, come deciso oggi
dalla commissione Affari costituzionali.

Il piano dei 5 stelle si gioca sul filo di pochi giorni: il
voto finale sul dl Fare potrebbe slittare a venerdì, e
mentre c'è Aula le commissioni (compresa quindi quella per
gli Affari costituzionali impegnata nell'esame del ddl
costituzionale) non possono riunirsi. Inoltre prima del ddl
costituzionale dovrà andare in Aula il dl Efficienza
energetica (sugli ecobonus), che deve tornare al Senato e
scade il 4 agosto.

"Vogliamo che il ddl sulle riforme istituzionali sia
discusso a settembre - dice a Public Policy Riccardo
Fraccaro del M5s - quando ci sarà attenzione mediatica sul
tema. Questo passaggio è pericolosissimo perché il testo
tornerà al Senato ma qui alla Camera c'è l'ultima
possibilità di modificare il testo. Il Governo e la
maggioranza con questo ddl vogliono crearsi una finestra
temporale di 18 mesi per modificare la Costituzione in
deroga all'articolo 138 (che rende rigida la Carta
costituzionale; Ndr) con tempi dimezzati in Aula e un
Comitato con forti poteri per modificare la parte seconda
della Costituzione".

"Questa - aggiunge Fraccaro - non è una modifica della
Costituzione, ma è una fase costituente per cui deve essere
sciolto il Parlamento. Ma il loro scopo non è tagliare il
numero delle Province o fare il monocameralismo, bensì
puntano al semipresidenzialismo, senza però una giusta
separazione dei poteri. Per noi del Movimento 5 stelle
quello che stanno facendo è di una gravità senza
precedenti".

RIFORME, DDL COSTITUZIONE IN AULA LUNEDÌ. SI LAVORA ANCHE DI NOTTE

(Public Policy) Roma, 23 lug - Ddl costituzionale e quello
sull'abolizione del finanziamento ai partiti verranno
esaminati contemporaneamente in commissione Affari
costituzionali alla Camera. Il primo però, su indicazione
del Governo, sarà licenziato prima, e si lavorerà anche di
notte per assicurare l'approdo in Aula lunedì.

Il ddl sul finanziamento ai partiti (inizialmente atteso in
Aula venerdì) verrà invece licenziato dalla commissione
entro il 1° agosto. Lo ha deciso l'Ufficio di presidenza
della commissione.

Le opposizioni però protestano: M5s e Sel avevano chiesto
di far slittare l'esame del ddl sul finanziamento ai partiti
a settembre ma sostengono che la decisione di dare priorità
al ddl costituzionale sia stata presa con un colpo di mano.

Il Governo, nella persona di Gaetano Quagliariello, aveva già
spiegato la propria posizione nel primo pomeriggio nella commissione:
prima l'esame del ddl costituzionale e poi, ma sempre prima
della pausa estiva, quello sul finanziamento ai partiti.

In commissione Affari costituzionali però il Movimento 5
stelle, che si è presentato in forze con oltre 30 deputati
presenti anche di altre commissioni, ha chiesto di votare
sulla decisione proposta dal Governo.

L'Ufficio di presidenza della commissione, che è durato due
ore, è stato sospeso per circa 15 minuti. Il ministro
Quagliariello è tornato, tra l'altro urlando contro il
relatore e presidente della commissione Francesco Paolo
Sisto (Pdl).

Poco dopo i deputati sono tutti usciti dalla commissione e
la relatrice del ddl sul finanziamento ai partiti
Mariastella Gelmini (Pdl) ha detto: "Da parte del Governo
c'è stato l'impegno di assicurare la contestualità
dell'esame del ddl sul finanziamento ai partiti e di quello
costituzionale. Non c'è nessun tipo di rinvio. Ma siccome
non possiamo bloccare il treno dell'iter costituzionale, si
è deciso di dargli priorità per concludere i lavori prima di
lunedì. Sul finanziamento ai partiti c'è l'impegno a
concludere l'esame (in commissione; Ndr) entrò il 1°
agosto".

Le opposizioni però accusano il Governo di aver preso la
decisione d'imperio. "Non c'è stato nessun voto sui tempi -
attacca il capogruppo di Sel Gennaro Migliore - hanno fatto
una forzatura. Quagliariello ha detto: 'Se voi votate ne
prendo atto', quindi Sisto ha detto che non c'erano
posizioni alternative e ha preso la decisione. Ma non è
vero. Noi e M5s volevamo esaminare prima il ddl sul
finanziamento ai partiti".

Interpellato nel merito il ministro delle Riforme nega: "Il
regolamento - dice Quagliariello - non prevede un voto in
ufficio di presidenza, ma si è deciso per alzata di mano,
per l'orientamento espresso da tutti i capigruppo. Poi io
non faccio parte dell'ufficio di presidenza, sono stato solo
richiamato per esprimere la posizione del Governo".

RIFORME, SCONTRO IN COMMISSIONE SU PRIORITÀ ESAME

(Public Policy) Roma, 24 lug - È scontro nella commissione
Affari costituzionali della Camera sulla priorità da dare al
ddl costituzionale per le riforme o al ddl per lo stop al
finanziamento ai partiti.

Il Governo ha chiesto di dare la priorità al ddl
costituzionale ma diversi deputati si sono opposti.

I 5 stelle in particolare, che sono in forze nella commissione
(sono circa trenta i deputati M5s, anche di altre
commissioni, che sono presenti), hanno chiesto di votare
questo calendario: prima gli emendamenti al ddl di
finanziamento ai partiti e poi il ddl costituzionale.
L'Ufficio di presidenza della commissione Affari
costituzionale, che dura da oltre un'ora, ha quindi sospeso
i lavori per cinque minuti (su richiesta del Pd) per
valutare il da farsi.

RIFORME, SEL CHIEDE DI RINVIARE A SETTEMBRE L'AVVIO DELLA DISCUSSIONE

(Public Policy) - Roma, 24 lug - Il Governo Letta "ha
alluvionato le Camere con decreti e leggi impegnative: c'è
una manovra per strangolare la possibilità che il Parlamento
decida consapevolmente: chiediamo, e lo abbiamo fatto
presente alla presidenza della Camera, che venga rinviato a
settembre l'avvio della discussione sul ddl per le riforme
costituzionali". Lo dice il capogruppo Sel alla Camera
Gennaro Migliore, durante una conferenza stampa insieme al
leader del partito Nichi Vendola e alla deputata Titti Di
Salvo.

"Non si può discutere a metà agosto - aggiunge Migliore -
Noi faremo opposizione durissima ai tentativi di
stravolgimento presidenzialista". Inoltre Sel chiede di
"calendarizzare immediatamente il provvedimento (a firma
Migliore; Ndr) sull'abolizione del Porcellum e discutere
subito della legge sulla rappresentanza nei luoghi di
lavoro".

RIFORME, FRACCARO (M5S): ART. 138 CHIAVE DELLA COSTITUZIONE, DDL "PIDUISTA"

(Public Policy) - Roma, 24 lug - "La Carta Costituzionale
rappresenta la cassaforte della democrazia del nostro Paese
e l'articolo 138 (revisione della Costituzione; Ndr) è la
chiave di questa. I padri costituenti lo hanno redatto
proprio con questo spirito. E la sua modifica inciderà sulla
vita democratica di questo Paese. Ora il Governo vuole
derogare a questa regola e lavorare come se stesse
modificando una normale legge. È una riforma piduista e per
questo faremo ostruzionismo".

Lo dice il segretario della Camera Riccardo Fraccaro (M5s),
durante una conferenza stampa a Montecitorio sull'operato
del Governo Letta.

"La legge costituzionale - aggiunge - deve essere
modificata anche dalle minoranze perché deve essere la legge
più condivisa in assoluto. Lo scopo dichiarato di queste
modifiche è scegliere tra presidenzialismo o
semipresidenzialismo. L'articolo 138 è una norma
antifascista per gestire le situazioni di crisi
istituzionale, quindi pensare di derogare ai tempi previsti
è di fatto voler stravolgere tutto".

RIFORME, DI MAIO (M5S): RIMANDARE DISCUSSIONE A SETTEMBRE, O OSTRUZIONISMO

(Public Policy) - Roma, 24 lug - "C'è un problema di metodo,
perché si vuole scavalcare la prerogativa che spetta al
Parlamento: quella di modificare la Costituzione. Il nostro
ostruzionismo (oggi con gli ordini del giorno al dl Fare;
Ndr) continuerà finché non verrà tolto da calendario il ddl
per le riforme costituzionali per rimandare a settembre la
discussione".

Lo dice il vicepresidente della Camera, in quota M5s, Luigi
Di Maio, durante una conferenza stampa a Montecitorio
sull'operato del Governo Letta.

"Questo Parlamento - aggiunge - quando ha voluto ha saputo
produrre grandi riforme e approvare leggi in sette giorni,
ora però tutto viene deciso dal Governo. Enrico Letta,
infatti, nel suo secondo decreto in Aula pone per la seconda
volta la fiducia e da questo si capisce lo stato di salute
del Parlamento".

RIFORME, NUTI (M5S): NON ESTERNALIZZARE MODIFICA DELLA COSTITUZIONE

(Public Policy) - Roma, 24 lug - "Non si può esternalizzare
la modifica della Costituzione, affidando a un gruppo
distaccato le riforme invece che farle fare al Parlamento.
Lavorare ora su questo disegno di legge costituzionale con
dei tempi strettissimi, visto che siamo a fine luglio, va
contro il principio di base di informare i cittadini.
Chiederemo che la discussione venga sospesa e riparta da
settembre".

Lo dice il capogruppo del M5s Riccardo Nuti, durante una
conferenza stampa a Montecitorio sull'operato del Governo
Letta. (Public Policy)

VIC-SOR-GAV

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