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Riforme, area renziana Pd presenta 23 emendamenti

pd 30 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - Sono 23, al momento, gli emendamenti che l'area renziana del Pd si presta a presentare al ddl per le riforme costituzionali. È quanto si apprende da fonti del gruppo.

Le proposte riguardano la previsione di una maggioranza di tre quinti per l'approvazione delle future leggi costituzionali, le funzioni del nuovo Senato che "parteciperà - si legge in una delle proposte - alle decisioni dirette alla formazione e all'attuazione degli atti normativi dell'Unione europea", parità di genere per l'elezione delle due Camere e il numero di senatori per ogni Regione, proporzionalmente alla grandezza demografica del territorio.

LE RICHIESTE DELLA MINORANZA Elezione diretta del nuovo Senato su base regionale e riduzione dei membri delle due Camere: 315 deputati e 106 senatori. Sono queste alcune delle proposte contenute nei circa 20 emendamenti che la monoranza Pd presenterà al ddl per le riforme costituzionali. Le proposte saranno a firma del senatore Vannino Chiti, promotore anche del ddl alternativo a quello del governo.

Quindi, a quanto si apprende, un emendamento chiederà il taglio del numero dei parlamentari: 106 parlamentari eletti su base regionale dai cittadini (100 in Italia e 6 all'Estero, oggi 315) e una Camera bassa con 315 deputati (la metà rispetto agli attuali 630). Inoltre, per la minoranza Pd, come più volte ribadito, il Senato rimane elettivo, come lo è oggi, e i suoi rappresentanti dovranno essere scelti direttamente dai cittadini su base regionale.

Con altri emendamenti la minoranza Pd chiede l'attribuzione alla sola Camera del voto di fiducia e dell'approvazione della legge di bilancio. Al Senato, invece, viene assegnato anche l'esame e il voto delle leggi elettorali, dei trattati europei e dei provvedimenti che investano diritti fondamentali della persona. (Public Policy)

SOR-NAF

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