Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Riforme, per elezione Senato parlamentari Pd concordano sul modello francese

senato francia 03 giugno 2014

ROMA (Public Policy) - Le proposte per l'elezione del nuovo Senato sono due: listino o modello francese. Entrambe sono state al centro della discussione nella riunione dei senatori Pd, questa mattina al Senato, illustrate dalla presidente della commissione Affari costituzionali Anna Finocchiaro. A quanto si apprende, i parlamentari Pd concordano soprattutto sul modello francese. Sul tema hanno presentato un emendamento i senatori Pd Marcucci e Mirabelli.

Entrambe le proposte prevedono un'elezione di secondo grado che coinvolge consiglieri regionali e sindaci. Quindi, per il momento, rimane lontano un accordo con la minoranza del Partito democratico che chiede l'elezione diretta del nuovo organo. Sulla questione questa mattina si sono incontrate Anna Finocchiaro e la ministra per le Riforme Maria Elena Boschi.

Quindi la proposta su cui potrebbe convergere la maggioranza del Pd propone un sistema di tipo francese: l'elezione dei nuovi senatori dovrà essere affidata a una platea estesa formata da consiglieri comunali-regionali e deputati. Sulla proposta però rimane un nodo da sciogliere: chi sarà elettorato passivo e chi attivo.

A quanto riferiscono fonti Pd, la proposta punta comunque all'elezione di consiglieri regionali e sindaci capoluogo di provincia. La ministra Boschi - riferiscono fonti di Palazzo Chigi - ha comunicato a Finocchiaro l'accordo del governo sull'ipotesi del modello francese.

Sulla seconda opzione, quella del listino, rimane da capire in che modo sarà utilizzato per l'elezione di secondo grado e non di primo come proposto dalle altre forze politiche. Infatti la minoranza Pd, Forza Italia, M5s, Lega Nord e Ncd chiedono l'elezione diretta del Senato con un listino di candidati a parte, da votare durante l'elezione dei consigli regionali. (Public Policy)

(nella foto: il Senato francese)

SOR

© Riproduzione riservata