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Riforme, d'ora in poi serviranno 250mila firme per le leggi di iniziativa popolare

renzi 03 luglio 2014

(nella foto: il premier Matteo Renzi)

ROMA (Public Policy) - Per la presentazione delle leggi di iniziativa popolare serviranno 250mila firme (e non più 50mila). La discussione e l'approvazione in Parlamrnto delle proposte di legge d'iniziativa popolare saranno "garantite nelle forme e nei limiti deliberati dai regolamenti parlamentari".

Questo il contenuto di un emendamento al ddl Riforme (a firma dei relatori, Anna Finocchiaro e Roberto Calderoli) approvato dalla commissione Affari costituzionali al Senato.

Quindi, secondo l'emendamento, i regolamenti delle Camere dovranno prevedere i "limiti" e i "tempi" per l'approvazione delle leggi popolari. Durante l'esame dell'articolo 71 della Costituzione, i relatori hanno preso l'impegno, riferiscono fonti parlamentari, di presentare emendamenti per la riforma complessiva delle leggi di iniziativa popolare e i referendum.

Anna Finocchiaro e Roberto Calderoli presenteranno infatti una modifica all'articolo 75 della Costituzione.(Public Policy)

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SOR

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