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Il Pd prova a reintrodurre i cinque senatori nominati

poltrone senato 13 gennaio 2015

ROMA (Public Policy) - I 5 senatori di nomina presidenziale potrebbero essere ripristinati, all'articolo 2 del ddl Riforme (che modifica l'articolo 57 della Costituzione sulla composizione e le funzioni del futuro Senato), con un emendamento Pd a firma Ettore Rosato (Pd). Lo riferiscono fonti parlamentari.

A quanto si apprende, infatti, la maggioranza convergerà probabilmente, durante le votazioni in aula, sull'emendamento Pd - per risolvere il nodo emerso durante i lavori in commissione Affari costituzionali - e per questo i relatore Emanuele Fiano (Pd) e Francesco Paolo Sisto (FI) non presenteranno emendamenti sul tema.

Il tema è quello su cui il governo è stato battuto, quando con i voti della minoranza Pd e del frondista di Forza Italia, Maurizio Bianconi, è passato un emendamento in commissione che sopprimeva i 5 senatori di nomina del capo dello Stato previsti dall'articolo 2 del ddl.

Di fatto, però, i 5 senatori sono ancora previsti dal testo Boschi: all'articolo 3, appunto, e all'articolo 39. Per una maggiore chiarezza, però, maggioranza e governo concordano sul ripristino della norma. L'emendamento Rosato prevede che la formula "cento senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali con le seguenti" sia sostituita con "novantacinque senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e da cinque senatori che possono essere nominati dal presidente della Repubblica".(Public Policy)

SOR

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