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RIFORME: IN COMMISSIONE AL SENATO DUE DDL PER UNA "LEGISLATURA COSTITUENTE"

senato1 02 luglio 2012

(Public Policy) - Roma, 2 luglio - Sono stati assegnati alla commissione Affari costituzionali al Senato due disegni di legge, (primo firmatario Maurizio Saia, Cn) che propongono che la prossima sia una "legislatura costituente". I due ddl sono articolati in maniera diversa: il primo prevede un'Assemblea costituente, da eleggere con le nuove Camere nella primavera del 2013, e il secondo propone che sia il Senato a svolgere le funzioni di Assemblea costituente, ma per soli due anni al termine dei quali viene sciolto e rieletto.

L'elezione del nuovo Senato cadrebbe,
quindi, proprio nel 2015, quando sono previste le elezioni
regionali che potrebbero quindi contribuire, per i
presentatori del ddl, alla formazione del nuovo Senato, se
dalla revisione costituzionale dovesse emergere la figura di
un Senato delle autonomie.

La Camera, nel corso dei due anni in cui il Senato procede
alla revisione della Costituzione, continuerebbe a svolgere
le proprie funzioni, magari concentrandosi (è l'auspicio dei
proponenti il ddl) sulle riforme di carattere economico e
sociale.

Il disegno di legge prevede anche la riduzione del numero
dei parlamentari: le nuove Camere, elette nella primavera
del 2013 dai cittadini che hanno compiuto i 18 anni,
dovrebbero essere composte da 508 deputati (di cui 8 della
circoscrizione estero)e 254 senatori (di cui 4 della
circoscrizione estero).

Quanto alle revisioni costituzionali possibili, il ddl
prevede che i principi fondamentali possano essere solo
integrati. E' previsto anche un referendum confermativo cui
sottoporre il testo della nuova Costituzione, da tenersi
entro sei mesi dalla sua pubblicazione.

L'altro disegno di legge presentato da Saia prevede
un'Assemblea costituente composta da 90 membri, da eleggere
insieme alle nuove Camere nelle primavera del 2013 dai
cittadini che hanno compiuto 18 anni, con il sistema
proporzionale sulla base di liste concorrenti in cui sia
assicurata per il 50 per cento la rappresentanza di genere.
Il compito dell'Assemblea è di riscrivere la Costituzione.
Ma anche in questo caso vengono fatti salvi i principi
fondamentali e la parte prima della Costituzione, sui
diritti e doveri dei cittadini, cui potranno essere
apportate solo alcune integrazioni. (EPA)

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