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Riforme, proposta Sel: manteniamo il Senato ma con bicameralismo specializzato

senato 11 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - Roma, 11 apr - Superare il bicameralismo perfetto prevedendo una "specializzazione delle Camere" per evitare le "faticose navette tra un ramo e un altro del Parlamento" nella funzione legislativa. Quindi: fiducia al Governo solo per la Camera dei deputati ma potenziamento del 'nuovo' Senato, eletto in via diretta con legge proporzionale, "attraverso una funzione forte di garanzia e controllo" sull'operato del governo, della Pa, e sulle leggi costituzionali. É quanto prevede il disegno di legge di riforma costituzionale presentato dai senatori Sel (prima firma Loredana De Petris) e che presto sarà assegnato alla commissione competente per iniziare il proprio iter.

Secondo la proposta di Sel il 'nuovo' Senato, composto da 150 membri, concorrerà con la Camera all'esercizio della funzione legislativa "sulla revisione costituzionale, su norme che regolano i diritti di libertà e di ratifica dei trattati internazionali", mentre sarà l'unica camera competente per il "recepimento del diritto dell'Unione europea" e nelle materie di legislazione concorrente. Alla Camera dei deputati, invece, composta da 450 membri, viene assegnata "la funzione legislativa in via generale". Da quanto si legge nella relazione illustrativa si prevede che il Senato dovrà verificare lo stato di attuazione "delle leggi dello Stato" e valutare l'impatto "delle politiche pubbliche sul territorio".

Infine i deputati Sel propongono la soppressione della facoltà del presidente della Repubblica di nominare i senatori a vita e di modificare i limiti di età relativi all'elettorato attivo e passivo: 21 anni per essere eletti alla Camera e 35 al Senato, 21 per votare al Senato. (Public Policy)

IAC

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