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Riforme, riprende l'esame alla Camera. I temi principali

riforme 03 febbraio 2015

ROMA (Public Policy) - Il Senato proporrà modifiche alla Camera sulle leggi di Stabilità e che riguardano Roma Capitale, il governo del territorio, la Protezione civile, l'attuazione ed esecuzione degli accordi internazionali e dell'Unione europea e leggi che riguardano i poteri delle Regioni e degli enti locali, non più a maggioranza assoluta dei suoi componenti ma a maggioranza semplice. Stessa cosa per la Camera, che potrà poi respingere le proposte con lo stesso quorum. E ancora: la futura riforma elettorale, cioè l'Italicum 2.0, sarà sottoposta al giudizio preventivo della Corte costituzionale, prima del suo utilizzo.

Sono questi i temi principali che saranno affrontati in aula alla Camera con la ripresa dell'esame del ddl Riforme, già approvato in prima lettura al Senato. A differenza di quanto deciso in un primo momento, maggioranza e governo non sono riusciti - causa ostruzionismo delle opposizioni (tranne Forza Italia) - a concludere l'esame degli emendamenti (circa 1300) prima dell'elezione del presidente della Repubblica. I temi che saranno affrontati in aula sono stati discussi a lungo anche durante il passaggio in commissione.

Durante le ultime sedute i relatori, Emanuele Fiano (Pd) e Francesco Paolo Sisto (FI), hanno chiesto di accantonare gli articoli dal 10 al 20 che presentavano maggiori problemi. Tra le modifiche respinte in aula la riduzione del numero dei deputati, l'elezione diretta del futuro Senato e gli emendamenti sull'introduzione del presidenzialismo. Inoltre, durante il mese di gennaio l'aula ha affrontato sette voti segreti su cui il patto tra la maggioranza e il partito di Silvio Berlusconi ha retto.

IPOTESI MODIFICA GIUDIZIO CONSULTA SU ITALICUM Come detto, si fa sempre più concreta l'ipotesi di una modifica che preveda che anche la futura riforma elettorale, cioè l'Italicum, possa essere sottoposta a un giudizio preventivo della Corte costituzionale: richiesta , riferiscono fonti Pd, su cui relatori e governo potrebbero assentire. La richiesta - già avanzata dalla minoranza del Partito democratico durante l'esame del ddl in commissione Affari costituzionali - chiede di inserire un norma transitoria (all'articolo 39 della riforma) che affidi alla Consulta un giudizio preventivo di legittimità sull'Italicum, richiesto dalla Camera. A questa richiesta, però, si oppone Forza Italia e le prossime ore - viene riferito - serviranno a definire quale delle due posizioni prevarrà.

PIÙ MATERIE PARITARIE CAMERE E MODIFICA QUORUM LEGGI Con l'emenedamento dei relatori all'articolo 10 del ddl (sull'iter legis) - che dovrà essere votato dall'aula - aumentano le materie su cui Camera e Senato concorreranno paritariamente. Quindi anche al Senato spetterà l'esame delle leggi che stabiliscono le norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e attuazione delle politiche dell'Unione europea, dei provvedimenti che riguardano Roma Capitale, dei casi di ineleggibilità e di incompatibilità dei senatori, dei poteri delle Regioni e degli enti locali per l'attuazione delle norme Ue, sulle risorse da destinare ai Comuni, Città metropolitane e Regioni. Come detto su queste materie entrambe le Camere si potranno esprimere a maggioranza semplice e non più con i due terzi dei votanti. (Public Policy) SOR

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