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RIFORME, VERTICE RISTRETTO DEL PD ALLA CAMERA CON IL SEGRETARIO EPIFANI

21 maggio 2013

(Public Policy) - Roma, 21 mag - Il vertice dedicato alle
riforme, che precede quello di maggioranza di domani con il
ministro Gaetano Quagliariello, è servito al Pd per fare il
punto e delimitare i contorni di eventuale restyling della
legge elettorale. Ai democratici non piace l'attuale sistema
di voto, il cosiddetto Porcellum.

Ed è quello che il segretario Guglielmo Epifani ha confermato al
termine della riunione ristretta di oggi, a Montecitorio,
con Dario Franceschini - ministro per i Rapporti con il
Parlamento - i capigruppo di Camera e Senato, Roberto
Speranza e Luigi Zanda, la presidente della commissione
Affari costituzionali di Palazzo Madama, Anna Finocchiaro, e
Gianclaudio Bressa.

Epifani ha riferito ai cronisti che il Pd è sì "d'accordo"
ad introdurre "una clausola di salvaguardia" al sistema
elettorale, nel caso si dovesse andare al voto in maniera
repentina, ma ha anche ammesso non c'è intesa su una legge
elettorale "che non sia quella che noi intendiamo avere,
anche nella fase transitoria".

Discussione avviata intanto anche sulle riforme
istituzionali, nel rispetto delle prerogative del
Parlamento, che saranno "oggetto" del lavoro della
Convenzione, a partire dal prossimo 29 maggio. (Public
Policy)

FEG

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