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RIFORME, AL VIA TERZA FASE CONSULTAZIONE. FINORA 50MILA QUESTIONARI COMPLETATI

DDL RIFORME, CHE SUCCEDE ALLA CAMERA 02 settembre 2013

RIFORME, AL VIA TERZA FASE CONSULTAZIONE. FINORA 50MILA QUESTIONARI COMPLETATI

foto La Presse

(Public Policy) - Roma, 2 set - Via alla fase tre della
consultazione pubblica sulle riforme, la fase della
discussione pubblica. A presentarla è stato il ministro
delle Riforme Gaetano Quagliariello, in una conferenza
stampa a Palazzo Chigi (vedi Public Policy "RIFORME,
QUAGLIARIELLO...", delle 12,25).

"L'iniziativa - ha detto il ministro - ha coinvolto in modo
corale non solo il Governo ma anche parti importanti della
Pubblica amministrazione. Quindi è un'iniziativa che si
presenta come un gioco di squadra e siamo molto orgogliosi
perché dimostriamo che quando pezzi di Stato collaborano tra
loro, le cose si fanno molto bene".

Quagliariello, presentando la terza fase della
consultazione sulle riforme, ha ricordato che "noi abbiamo
iniziato questa consultazione l'8 luglio e da allora abbiamo
raccolto circa 50 mila questionari completati con 1 milione
di pagine visualizzate. Tenete conto che la consultazione
pubblica che ha avuto più successo finora è stata quella sul
valore legale del titolo di studio, promossa dall'ex
ministro Francesco Profumo, che raccolse 35 mila risposte.
Se continua questo trend, il nostro obiettivo è di superare
100 mila questionari entro l'8 ottobre, su queste materie
noi avremo fatto la consultazione pubblica più partecipata
non solo nel nostro Paese ma in Europa".

"Vorrei dire - ha detto Quagliariello - che tutto ciò è
avvenuto garantendo tre aspetti: la trasparenza, la
fissazione di regole precise, la individuazione di garanzia
sia per gli utenti che per chi dovrà conoscere i risultati.
Queste caratteristiche possono portare la Rete e il web a
favorire la partecipazione e la democrazia partecipativa".

"La prima fase - ricorda Quagliariello parlando della
consultazione - è stata quella di un questionario molto
semplice e immediato. La seconda fase è stata di
approfondimento ulteriore e la terza fase è quella in cui
puntiamo ad avere una partecipazione qualitativa,
selezionando degli stakeholders sia nella Pa che nel mondo
della scuola e delle professioni e chiedendo dei contributi
ulteriori. Questo è quello che dovrebbe portarci l'8 ottobre
ad avere un prodotto che deve far comprendere quanta
mobilitazione c'è stata intorno al tema della riforme e
quali idee siano emerse".

Un prodotto, quello che uscirà dalla consultazione, che
nelle intenzioni di Quagliariello dovrà essere "portato a
conoscenza del Paese e poi del Parlamento" insieme "al
lavoro del comitato di esperti sulle riforme".
La terza fase, è stato spiegato durante la conferenza
stampa, porterà il tema delle riforme più vicino ai
cittadini, avviando discussioni all'interno delle scuole,
delle università, dei centri anziani.

Intervenendo alla presentazione della fase tre della
consultazione pubblica sulle riforme, Carlo Flamment,
presidente di Formez Pa, ha auspicato che "la Pubblica
amministrazione integri questo sforzo di comunicazione" e
avvii una riflessione su "quanto sia fondamentale questo
passaggio di e-democracy". (Public Policy)

VIC

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