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La risoluzione del comitato Schengen: Dublino III sia flessibile

immigrazione 17 giugno 2015

ROMA (Public Policy) - Impegnare il governo a "valorizzare a pieno, per quanto di sua competenza, in sede europea e nazionale, con particolare riguardo alla riunione del Consiglio europeo del 25 e 26 giugno 2015, quanto previsto dall'articolo 17 del regolamento Dublino III, promuovendo un sistema di asilo europeo che consenta un'equa ripartizione degli oneri tra gli Stati membri di primo ingresso e gli altri".

È l'unico impegno di una risoluzione presentata in aula alla Camera dal Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, a firma della presidente Laura Ravetto (FI). La risoluzione è stata illustrata dalla deputata in aula alla Camera. In sostanza, la risoluzione chiede che il governo si impegni affinchè gli Stati Ue utilizzino maggiormente due clausole contenute nell'art. 17 del Regolamento.

L'articolo prevede che la richiesta di asilo di un migrante debba essere esaminata dallo Stato in cui è avvenuto l'ingresso nell'Unione. In deroga a questo principio generale, però, lo stesso Regolamento contiene due clausole: la cosiddetta clausola di sovranità e la clausola umanitaria.

La prima che stabilisce che uno Stato membro, a prescindere dal regolamento di Dublino, può sempre decidere di assumere la responsabilità di esaminare una richiesta di asilo presentata in frontiera o sul territorio, anche se, in base ai criteri ordinari, la competenza dovrebbe essere attribuita ad altro Stato membro. La clausola umanitaria, invece, stabilisce che qualsiasi Stato membro, pur non essendo competente per l'esame della domanda secondo i criteri ordinari, può diventarlo in considerazione di esigenze familiari o umanitarie del richiedente asilo.

"Senza modificare il regolamento di Dublino, il governo italiano potrebbe chiedere quindi ai governi degli altri Stati membri di attivare le clausole" di 'flessibilità'. "Insistere con i partner europei per l'applicazione di questa deroga solleverebbe l'Italia da numerose incombenze e costi notevoli", ha spiegato Ravetto durante l'illustrazione in aula.

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