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Le risoluzioni sul prezzo dei farmaci, alla Camera

farmaci 09 maggio 2016

ROMA (Public Policy) - Parere favorevole alla risoluzione del Partito democratico, a firma Anna Margherita Miotto, in tema di trasparenza degli accordi stipulati dall'Aifa con le case farmaceutiche.

Il sottosegretario, Vito De Filippo, durante una seduta della commissione Affari sociali alla Camera, ha dato via libera al testo, ma a condizione che l'impegno sia riformulato. Mentre ha ricevuto parere contrario la risoluzione del Movimento 5 stelle.

De Filippo ha ricordato che la "riservatezza dei contratti assicura un contenimento del costo" dei farmaci.

Per quanto riguarda la risoluzione Pd, il governo chiede di eliminare dal testo Miotto il tetto dei 30 giorni per i casi in cui potrà essere utilizzata la segretezza nella contrattazione dei farmaci.

Nel testo originario prevede che in futuro non si ricorra ad accordi "secretati" per l'acquisto di medicinali, "ad eccezione di casi straordinari - sia per la rilevanza terapeutica che per le dimensioni dell'impatto finanziario - prevedendo, comunque, in tali specifiche circostanze, che la secretazione non possa avere una durata superiore a 30 giorni, avendo cura, comunque, di indicare, anche mediante il sito istituzionale dell'Aifa, che è in corso la contrattazione del prezzo del medicinale".

Il testo alternativo proposto dal governo mantiene il superamento del meccanismo della riservatezza, ma espunge il riferimento al tetto dei 30 giorni, entro i prezzi potranno essere tenuti segreti.

Nel nuovo testo si legge: il governo si impegnerà "ad avviare ogni utile iniziativa finalizzata a garantire che, nel futuro, non si ricorra ad accordi con clausole di riservatezza per l'acquisto di medicinali, ad eccezione di casi straordinari - sia per la rilevanza terapeutica innovativa che per le dimensioni dell'impatto finanziario - valutando comunque, in tali specifiche circostanze, di conformarsi ai consolidati orientamenti comunitari e, ove esistenti, alle indicazioni fornite dall'Ema, nonché a sottoporre le clausole di riservatezza alla vigilanza dell'Autorità nazionale anticorruzione".

Intervenendo in commissione Affari sociali Miotto ha chiesto tempo per "valutare la riformulazione proposta". In ogni caso, sarebbe opportuno - ha detto la firmataria - "inserire un riferimento al rispetto delle competenze regionali in relazione l'equilibrio del loro bilanci". L'esame della risoluzione è stato quindi rinviato e potrebbe essere ripreso la prossima settimana. (Public Policy) SOR

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