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L'ennesima interrogazione sulla 'teoria gender', al Senato

gender 09 dicembre 2015

ROMA (Public Policy) - Le azioni del Miur "si ispirano a indicazioni di matrice europea oltre che nazionale nelle quali non vi è traccia alcuna della richiamata 'teoria gender'".

A dirlo è stata il sottosegretario Angela D'Onghia, in risposta, in commissione Istruzione al Senato, a un'interrogazione di Donella Mattesini (Pd) sulle iniziative per la diffusione di tolleranza e non discriminazione nelle scuole.

Il rappresentante del governo ha ricordato come nella circolare diffusa sia agli uffici scolastici regionali che ai dirigenti scolastici (il 15 settembre scorso; Ndr) "è stato espressamente scritto che la finalità del comma 16 della legge 107 (la Buona Scuola; Ndr) non è quella di promuovere pensieri e azioni ispirati ad ideologie di qualsivoglia natura, bensì quella di trasmettere la conoscenza e la consapevolezza riguardo ai diritti e ai doveri della persona costituzionalmente garantiti, anche per raggiungere e maturare le competenze chiave di cittadinanza, nazionale, europea e internazionale, entro cui rientrano la promozione all'autodeterminazione consapevole e del rispetto della persona".

In ogni caso il Miur, ha ricordato D'Onghia, "sta già esercitando, come ha sempre fatto, il proprio ruolo istituzionale di garanzia attraverso azioni mirate, il più possibile condivise con tutti i soggetti interessati, le famiglie, gli studenti, le loro associazioni rappresentative e gli organi collegiali, in raccordo con le realtà del territorio".

In conclusione D'Onghia ha ricordato come "le autonomie scolastiche rappresentano il riferimento fondamentale per mettere in atto tutte quelle misure necessarie per prevenire e contrastare ogni forma di violenza e discriminazione" e l'azione del Miur "si sostanzia nel fornire la cornice pedagogica, educativa e culturale nell'ambito della quale le scuole possono promuovere autonome iniziative". (Public Policy) IAC

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