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Roma, Governo: gli oneri dell'ultimo accordo Comune-Metro C non sono a carico dello Stato

metro c 24 novembre 2014

ROMA (Public Policy) - Con riguardo alla metro C di Roma, il Cipe, nella seduta del 1° agosto 2014, ha precisato che "gli oneri derivanti dall'Atto attuativo devono essere comunque a carico di Roma Capitale, tenuto anche conto che lo Stato ha già contribuito alla copertura" di un precedente accordo transattivo "di cui alla delibera Cipe n.127 del 2012". E "l'Atto attuativo deve avere carattere definitivo per tutti i lavori già finanziati, senza possibilità di richieste aggiuntive che sarebbero prive di copertura finanziaria". Inoltre "Roma Capitale dovrà mettere in atto tutte le iniziative" affinchè "le tratte consegnate da parte del contraente generale entrino in esercizio nel più breve tempo possibile dalla consegna".

Ha risposto così, in commissione Ambiente alla Camera, il sottosegretario al Mit, Umberto Del Basso De Caro, a un'interrogazione di Diego De Lorenzis (M5s) sulle problematiche connesse alla realizzazione della metro C di Roma. Il deputato 5 stelle, in sede di replica al governo, si è dichiarato insoddisfatto della risposta fornita dal sottosegretario, in relazione al fatto che "il finanziamento di opere pubbliche" passi "attraverso decreti che finiscono per comportare oneri per la collettività".

Del Basso De Caro, infatti, aveva ricordato come la linea C della metro di Roma fosse "stata oggetto di un primo accordo procedimentale sottoscritto il 29 maggio 2002 tra il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, la Regione Lazio e Roma Capitale, poi modificato e integrato con due Atti aggiuntivi conclusi il 13 dicembre 2002 e il 29 luglio 2004". Ma, nel 2009, il Cipe aveva "preso atto che in corso d'opera fossero sorte problematiche, soprattutto di tipo archeologico, che hanno comportato la necessità di diverse tipologie di varianti ai progetti definitivi approvati" e "l'incremento di costo complessivo" è stato "coperto senza l'assegnazione di ulteriori finanziamenti ma utilizzando le economie di gara, parte delle somme inserite fra gli 'imprevisti'" e alcuni "accantonamenti". Nel 2012 il Comitato, ha aggiunto Del Basso De Caro, "ha autorizzato l'utilizzo di 67.191.348,30 euro".

E con una delibera, la n.127 del 2012, il Cipe ha poi "deliberato il finanziamento di competenza dello Stato necessario alla copertura di uno schema di Atto transattivo intercorso tra Roma Metropolitane e il Contraente generale (ovvero la società società Metro C Spa; Ndr), in corso d'opera e in pendenza di un giudizio arbitrale". Il collegio arbitrale poi, "con lodo parziale del 6 settembre 2012, ha riconosciuto a Metro C i maggiori oneri diretti e indiretti inerenti la funzione di Contraente generale quantificando il solo rimborso di quelli sostenuti al 31 dicembre 2008 in euro 13.144.467,49 (oltre Iva e interessi), pari al 3,75% dell'importo dei lavori eseguiti".

Con atto attuativo del 9 settembre 2013, "Roma Metropolitane e il Consorzio Metro C hanno ritenuto di procedere a una complessiva ridefinizione di alcuni elementi del rapporto contrattuale" e "a fronte della rinuncia all'impugnazione del lodo, Roma Metropolitane ha assunto l'impegno di riconoscere al contraente generale, oltre all'importo oggetto di condanna del lodo parziale comprensivo di interessi e rivalutazione di euro 18.873.112,82 (oltre Iva), l'ulteriore importo di euro 71.437.571,00 (oltre Iva), pari al 3,75% dell'importo dei lavori eseguiti e da eseguirsi (dopo il 31 dicembre 2008) a titolo di oneri diretti e indiretti inerenti la funzione di contraente generale".

Infine il sottosegretario ha ribadito come "qualora le obbligazioni previste a carico di Roma Metropolitane con gli articoli 5 e 7 dell'Atto attuativo (non solo con riferimento al pagamento del lodo parziale, alla rinuncia all'impugnazione dello stesso e alle conseguenti determinazioni finanziarie, ma anche in relazione a tutte le ipotesi ivi previste di riconoscimenti economici in favore del contraente generale) comportino la necessità di utilizzare le somme a disposizione ovvero di un ulteriore finanziamento a carico dello Stato, è intenzione della Struttura tecnica di missione (struttura interna al Mit; Ndr) procedere secondo l'iter già seguito sottoponendo le eventuali richieste al Cipe, previa adeguata istruttoria". (Public Policy)

IAC

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