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Roma risponde a Bruxelles: sugli shopper abbiamo ragione

shopper plastica 24 maggio 2017

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) - "La Repubblica Italiana non ritiene che le norme tecniche notificate violino il diritto europeo. Il Governo italiano provvederà, quindi, dopo la scadenza del termine del prossimo 18 maggio 2017, a comunicare il testo definitivo del progetto, rimanendo a disposizione per eventuali ulteriori necessità di chiarimenti".

È quanto si legge nella lettera di risposta inviata, lo scorso 15 maggio, dal Governo italiano alla Commissione europea, in riferimento al dlgs per il recepimento della direttiva Ue per la riduzione dell’utilizzo delle borse di plastica in materiale leggero (quelle di spessore inferiore a 50 micron), sui cui la stessa Commissione aveva dato parere contrario sostenendo come il provvedimento fosse lesivo del mercato interno in quanto includeva il divieto di commercializzazione di sacchetti di plastica non biodegradabili e compostabili, entrando in contrasto con la libera circolazione delle merci.

Dunque, con questa lettera, il Governo italiano insiste sulla sua scelta e respinge al mittente le accuse della Commissione Ue. In un passaggio della lettera, di cui Public Policy ha preso visione, l'esecutivo sostiene come "non si ritiene che il provvedimento notificato, intervenendo anche su talune borse di plastica con spessore superiore a 50 micron, vada 'oltre l’ambito di applicazione della direttiva'".

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