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Ryanair, Assaereo: è grave che una compagnia low cost faccia base a Fiumicino

Ryanair, Assaereo: è grave che una compagnia low cost faccia base a Fiumicino 27 novembre 2013

ROMA - (Public Policy) - "L'avvio dei nuovi collegamenti annunciati da Ryanair a Fiumicino è un fatto eccezionalmente grave che produrrà conseguenze pesantissime su tutti gli operatori e del quale se ne assumeranno tutta la responsabilità, anche nei confronti di migliaia di lavoratori, coloro che l'hanno resa possibile". L'atto d'accusa è di Assaereo, l'Associazione nazionale vettori e operatori del trasporto aereo.

"È assolutamente sconcertante dover constatare che mentre il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi avvia un confronto permanente tra tutti i soggetti dell'industria del trasporto aereo nazionale per dare nuove prospettive di sviluppo alle imprese del settore - scrive Assaereo - il così detto sistema del trasporto aereo risponde con l'avvio di nuovi collegamenti da parte di Ryanair dal principale aeroporto/hub italiano". In merito all'apertura annunciata per il 18 dicembre di una base Ryanair a Fiumicino, con sei aerei (destinati a raddoppiare a fine 2014), Assaereo avverte: "Consentire ad un operatore come Ryanair, che non ha mai nascosto la propria politica basata sullo sfruttamento delle più favorevoli norme fiscali, contributive e lavoristiche irlandesi nonché sui generosi finanziamenti dagli aeroporti, di avviare nuovi collegamenti da Fiumicino è un colpo micidiale a tutta l'industria del trasporto aereo che, con enormi sacrifici, sta cercando di risollevarsi dalla peggiore crisi che abbia mai attraversato".

L'associazione del trasporto aereo fa poi presente che "non è un caso che in nessun hub europeo, o aeroporto che aspiri a tale ruolo, operano simultaneamente compagnie full service e compagnie low cost nell'accezione più estrema, come è il caso di Ryanair, che per effetto di significativi vantaggi di costo alterano le più basilari regole della concorrenza costringendo le altre compagnie ad uscire dal mercato". La nota dell'Associazione conclude: "È altrettanto incomprensibile che gli aeroporti periferici, malgrado le ingenti perdite di bilancio, continuino ad erogare fondi pubblici senza alcuna gara e quindi in maniera poco trasparente". (Public Policy)

SPE

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