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SALUTE, DE MAGISTRIS: ASSURDO NEGARE NESSO TRA RIFIUTI TOSSICI E MALATTIE

15 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 15 gen - Il sindaco di Napoli Luigi
De Magistris, leader del Movimento arancione che correrà
nella lista Rivoluzione civile guidata da Antonio Ingroia,
attraverso il suo sito attacca le istituzioni dicendo: "È
assurdo negare che non ci sia nesso di causalità tra la
'terra dei fuochi', le discariche illegali, gli inceneritori
e alcune patologie, anche molto gravi, riscontrate nella
popolazione".

"L'ammissione di questa verità - ha aggiunto - chiamerebbe
una conseguente assunzione di responsabilità da parte del
Governo: quella di investire risorse ingenti nella bonifica
delle aree contaminate da anni e anni di traffici illeciti
di rifiuti, di malagestione e malapolitica, di affari
sporchi in cui la camorra, colludendo con pezzi della
politica e delle istituzioni e dell'impresa, ha lucrato
sulla salute dei cittadini".

Per De Magistris, la verità è molto semplice su questo
tema: esiste un nesso di causalità provato tra le ecomafie e
le varie patologie riscontrate sul territorio campano.

L'OSSERVATORIO ONCOLOGICO
Tra i primi obiettivi in materia di prevenzione sanitaria
che il sindaco ha adottato, c'è stato quello di colmare una
lacuna legislativa e istituire un osservatorio oncologico
relativo alla città di Napoli.

Anche la Regione - ha spiegato - ha colmato la stessa
lacuna nazionale e ha istituito, con una legge regionale,
l'osservatorio.
"Dal punto di vista scientifico dobbiamo avere un
monitoraggio completo della situazione di Napoli, della
Provincia e della Regione riguardo il rapporto tra crimini
ambientali e salute".

TAGLIARE IL LEGAME TRA PA E CAMORRA
In merito al contrasto dello smaltimento illecito dei
rifiuti, "bisogna recidere completamente il legame fra la
camorra e la pubblica amministrazione".

"Uno dei primi atti della
nostra giunta è stato quello di tagliare i subappalti e,
ovviamente, proseguiremo su questa linea, perchè nella
gestione dei rifiuti bisogna puntare sul pubblico: la
camorra si è, infatti, inserita soprattutto nelle
intermediazioni privatistiche nella gestione dei rifiuti".

REALIZZARE IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO
"Ho preso l'impegno di realizzare in città, entro la fine
del mandato - ha affermato il sindaco - almeno due impianti
di compostaggio. Ed è folle chi ha pensato di realizzare un
inceneritore a Napoli, dopo le vicende dell'Ilva e dell'ex
Italsider e dopo la lunga storia di inquinamento ambientale
del nostro territorio".

INDAGARE SULLO SVERSAMENTO DI RIFIUTI TOSSICI
"C'è bisogno di denunciare e indagare, di investigare fino
in fondo, anni e anni di sversamenti illeciti di rifiuti
che, soprattutto provenienti dal Nord Italia, sono stati
scaricati nelle province di Napoli e Caserta, nelle zone tra
Scampia e Mugnano, tra Pianura e Quarto. Dopo Contrada
Pisani a Pianura e dopo Chiaiano, volevano replicare con il
Castagnaro a Quarto".

Per De Magistris, il territorio va difeso "in modo forte".
"Ci sono ancora oggi, purtroppo, interessi criminali molto
forti che vogliono puntare sulle discariche illegali e sulle
grandi opere pubbliche, il cui fine è drenare soldi alle
cricche di potere che si realizzano tra camorra, pezzi di
politica e istituzioni e una certa imprenditoria".

DIFFERENZIATA PORTA A PORTA
Il leader del movimento arancione è contrario
all'inceneritore a Napoli: "Sono ideologicamente contrario".
È convinto di dimostrarne l'inutilità, investendo nella
raccolta differenziata porta a porta e negli impianti di
compostaggio.

"Napoli nonostante il ritardo dei finanziamenti del Governo
- ha concluso - sta comunque spingendo sulla differenziata
porta a porta, tanto che per marzo arriveremo a coinvolgere
oltre 400 mila cittadini, cosicchè Napoli sarà la città col
maggior numero di cittadini interessati". (Public Policy)

DAP

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