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Salute, Lorenzin: l'Italia affronti il cambiamento dei modelli di cura

lorenzin 22 gennaio 2014

ROMA (Public Policy) - "Il Fiscal compact ha un impatto interessante sulla spesa pubblica e sul welfare. Non possiamo infatti non fare i conti con il fatto che saremo tenuti a una riduzione del debito molto forte, che inciderà molto sulla spesa pubblica italiana. Come far rimanere sostenibile il sistema per le prossime generazioni? È questa la vera sfida. Regioni e Stato devono capire che siamo in un momento di grandi trasformazioni". Lo dice il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, durante un'audizione in commissione Affari sociali alla Camera, sulle iniziative in corso per la definizione del nuovo Patto per la salute.

Secondo l'esponente del Nuovo centrodestra, l'Italia può "reggere di fronte alla sfida demografica e al cambiamento in atto dei modelli di cura". Un tema, questo dei nuovi modelli, al quale Lorenzin tiene molto: "Oggi viene posto solo in piccoli tavoli tecnici ma non è diventato patrimonio di tutti. E invece andiamo sempre di più verso una medicina personalizzata, verso modelli di cura 'one-to-one'". Per il ministro è "giurassico" pensare ancora in termini di divisione tra "farmaci generici e innovativi".

LA SPESA FARMACEUTICA
In Italia la spesa farmaceutica è "più bassa rispetto agli altri Paesi Ue", ma questo comporta - spiega Lorenzin - l'esistenza di un mercato "parallelo: si vendono i farmaci all'estero e le farmacie non sono rifornite. È un problema di forniture, a livello intermedio: è un tema assolutamente importante". Secondo il ministro, dunque, rendere al minimo la spesa farmaceutica ha portato a due criticità: "Un mercato parallelo e un problema sulla tenuta del sistema industriale. Siamo intervenuti - ricorda Lorenzin - grazie ad alcuni emendamenti nella Stabilità che hanno bilanciato il sistema, mantenendo valide linee di investimento. Dobbiamo dare regole certe e fare politiche di tipo industriale e sanitario".

I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA
Per quanto riguarda i Lea, ovvero l'insieme di tutte le prestazioni, servizi e le attività che i cittadini hanno diritto a ottenere dal Servizio sanitario nazionale, dovranno essere ripensati, ricorda Lorenzin, proprio dal Patto per la salute: "Abbiamo stabilizzato il budget per poter assegnare una quota ai vari Lea - spiega - che verranno aggiornati e sfoltiti". (Public Policy)

GAV

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