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Salva Roma, anticipate somme per Capitale. Obbligo piano di rientro

Dl Salva Roma 28 febbraio 2014

ROMA (Public Policy) - Nel dl Salva Roma ter "la questione della Capitale è stata riproposta in modo differente: la somma è la stessa ma c'è una modalità diversa. Non si tratta di somme erogate dallo Stato ma di somme dovute del commissario al Comune di Roma che invece di essere diluite vengono anticipate". "Ovviamente - ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio - c'è l'obbligo per Roma di avere piani di rientro triennali come già il Senato aveva stabilito con un emendamento approvato a larga maggioranza".

L'emendamento in questione era stato presentato dal capogruppo Pd in commissione Bilancio al Senato, Giorgio Santini, è approvato a larga maggioranza. Prevedeva (e ora prevede il decreto) che entro tre mesi il Comune dovrà stilare un rapporto che evidenzi le cause del debito di Roma e prepari un piano triennale di rientro del disavanzo. Il piano dovrà prevedere di "applicare le disposizioni finanziarie e di bilancio, nonché i vincoli in materia di acquisto di beni e servizi e di assunzioni di personale a tutte le società partecipate ad eccezione di quelle quotate"; "operare la ricognizione dei costi unitari della fornitura dei servizi pubblici locali e adottare misure per riportare tali costi ai livelli standard dei grandi comuni italiani"; "operare una ricognizione dei fabbisogni di personale nelle società partecipate, prevedendo per quelle in perdita il necessario riequilibrio"; "adottare modelli innovativi per la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale, di raccolta dei rifiuti e di spazzamento delle strade, anche ricorrendo alla liberalizzazione"; "procedere alla messa in liquidazione o alla dismissione delle società partecipate che non risultino avere come fine sociale attività di servizio pubblico"; "valorizzare e dismettere quote del patrimonio immobiliare del Comune".

Roma Capitale veniva anche autorizzata ad avvalersi di appositi piani pluriennali per il rientro dai crediti verso le proprie partecipate. Nel dl Salva Roma ter varato oggi dal Cdm dovrebbe anche contenere la dismissione delle quote Acea, inizialmente presente nell'emendamento Santini e poi spunto dopo un duro scontro con Scelta civica. (Public Policy)

VIC

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