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Dl Salva Roma, beni confiscati alla mafia andranno al Comune di appartenenza

mafia 19 dicembre 2013

ROMA (Public Policy) - I beni confiscati alla mafia possono essere trasferiti in via prioritaria al patrimonio del comune ove il bene è sito, ovvero al patrimonio della provincia o della regione, qualora tale destinazione non è tale da pregiudicare i diritti dei creditori dell'azienda medesima. Lo stabilisce un emendamento al dl Salva Roma, a prima firma Anna Finocchiaro (Pd), approvato all'unanimità nell'Aula del Senato, così come riformulato dal governo, e sottoscritto da tutti i gruppi.

L'emendamento di Finocchiaro è tra quelli ancora non votati dall'Aula, che non ha concluso l'esame del decreto, contrariamente a quanto scritto in precedenza. La riformulazione del governo prevede che "con decreto del ministero dell'Economia di concerto con quello dell'Interno e della Giustizia siano decise le modalità attuative che assicurino un migliore utilizzo dei suddetti beni senza nuovi maggiori oneri per le finanze pubbliche".

Viene inoltre stabilito che "il trasferimento è disposto con apposita delibera dell'Agenzia nazionale per la gestione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati" e che "l'Agenzia dispone altresì l'estromissione e il trasferimento dei beni immobili aziendali, in via prioritaria, agli enti territoriali che abbiano sottoscritto con l'Agenzia protocolli d'intesa, accordi di programma ovvero analoghi atti idonei a disporre il trasferimento in proprietà degli stessi beni, con efficacia decorrente dalia data indicata nei medesimi atti". (Public Policy)

VIC

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