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Salva Roma, più tempo per piano riequilibrio enti locali. Può essere ridotto

debiti pa 03 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - Roma, 3 apr - Tra i debiti della Pa per cui gli enti locali possono chiedere un'anticipazione di liquidità vengono inseriti anche quelli "contenuti nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale approvato con delibera della sezione regionale di controllo della Corte dei conti".

È quanto prevedono due emendamenti di Forza Italia e Pd al dl Salva Roma Ter, approvati dalle commissioni Bilancio e Finanze alla Camera. Altri quattro emendamenti identici approvati di Pd, Pd e Sel allungano i tempi, da 60 giorni a 90 giorni, a disposizione del consiglio dell'ente locale che delibera la procedura di riequilibrio, per predisporre il piano di riequilibrio finanziario pluriennale della durata massima di dieci anni.

Altri tre emendamenti identici di Pd e Sc, anch'essi approvati, prevedono che "qualora, durante la fase di attuazione del piano" di riequilibrio "dovesse emergere, in sede di monitoraggio, un grado di raggiungimento degli obiettivi intermedi superiore rispetto a quello previsto, è riconosciuta all'ente locale la facoltà di proporre una rimodulazione dello stesso, anche in termini di riduzione della durata del piano stesso. Tale proposta, corredata dal parere positivo dell'organo di revisione economico-finanziaria dell'ente, deve essere presentata direttamente alla competente Sezione regionale di controllo della Corte dei conti".

Restano in ogni caso fermi gli obblighi posti a carico dell'organo di revisione economico-finanziaria previsti. (Public Policy)

VIC

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