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Dl Salva Roma ter: dai terreni agricoli al Vaticano, chi non paga la Tasi

tasse 05 marzo 2014

ROMA (Public Policy) - Dagli immobili dello Stato a quelli di culto, dai palazzi del Vaticano elencati nei patti lateranensi ai fabbricati a uso culturale, quelli agricoli e le onlus: queste alcune delle categorie che saranno esentate dal pagamento della Tasi, così come si legge nella bozza definitiva del dl Salva Roma ter, di cui Public Policy è in possesso.

Vengono esentati dal pagamento della Tasi "gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle Comunità montane, dai Consorzi tra questi enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali".

Niente Tasi inoltre per: i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9 (Stazioni per servizi di trasporto, terrestri, marittimi ed aerei e discariche per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani); i fabbricati con destinazione ad usi culturali; i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto; i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 dei Patti lateranensi; i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l'esenzione dall'imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;

i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina; gli enti pubblici e privati diversi dalle società, i trust che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale nonché gli organismi di investimento collettivo del risparmio, solo per la frazione di unità nella quale si svolge l'attività di natura non commerciale. (Public Policy)

VIC

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