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Sul salvagente c'è posto per altre 25 partecipate

partecipate 14 luglio 2016

di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) - L'ultima bozza del dlgs Partecipate, attuativo della riforma Madia della Pubblica amministrazione, allarga il "salvagente" per le spa che non saranno soggette alla stretta.

L'allegato A dell'ultima versione di cui Public Policy ha preso visione, esenta altre 25 società locali dall'articolo 4 del provvedimento, che impone diversi paletti per la costituzione o il mantenimento di Spa o Srl pubbliche.

Saranno dunque escluse Fira, Sviluppo Basilicata, Fincalabra, Sviluppo Campania, Gruppo Friulia, Lazio Innova, Filse, Finlombarda, Finlombarda Gestione sgr, Finmolise, Finpiemonte, Puglia Sviluppo, Sfirs, Irfis-FinSicilia, Fidi-Toscana, Gepafin, Finaosta, Veneto Sviluppo, Trentino Sviluppo, Ligurcapital, Aosta Factor, Fvs sgr, Friulia Veneto Sviluppo, Sviluppumbria e Sviluppo imprese centro Italia.

Oltre alle 25 società finanziarie regionali inserite ora (così come richiesto dalla Conferenza unificata), sono escluse per il primo anno altre spa statali. Sulla carta sono dieci: il Coni servizi, Expo, Arexpo, Invimit, l'Istituto poligrafico dello Stato, Sogin, gruppo Anas, gruppo Gse, gruppo Invitalia e gruppo Eur.

A queste vanno però aggiunte le aziende "satellite", ovvero che fanno parte dei quattro gruppi societari inseriti nell'elenco, e il numero cresce fino ad arrivare a quota 37. In ogni caso, rimane per queste la norma che introduce la figura del manager unico (che "di norma" dovrà essere presente nelle società), la limitazione della natura giuridica alle sole Spa e Srl, e dalla vigilanza sui tagli (da parte di un organo 'ad hoc' del Mef) e tetti agli stipendi dei vertici.

L'esclusione è prevista dalla norma transitoria del testo, che congela le società dalla prima ondata di tagli (che ci sarà già nel 2017). Per il futuro sarà la presidenza del Consiglio con un decreto 'ad hoc' a prevedere nuove esclusioni se necessario.

I "GRUPPI" CHE RIENTRANO NELLA MORATORIA
Per quanto rigurda i "gruppi" esclusi (Eur, Ansa, Gse e Invitalia), come detto, questi portano con se l'esclusione di altre società. Ad esempio, il Gse è capogruppo di Acquirente unico (Au), Gestore dei mercati energetici (Gme) e Ricerca sul sistema energetico (Rse).

Invitalia, invece, controlla le società Infratel Italia, Italia Turismo, Invitalia attività produttive, Invitalia ventures e Invitalia partecipazioni. Il gruppo Anas controlla circa 16 società (di cui alcune in liquidazione) e Eur spa, invece, altre tre spa: Roma convention group, Aquadrome srl e Eur tel. (Public Policy)

@ricci_sonia

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